Ritornare qui, a discutere di me, mentre parlo di canzoni. Un’altra notte insonne - stavolta non è neppure colpa mia. Dormire significherebbe prendere atto della vanità del mondo. Prima o poi, dovrò pure farlo.
Stanotte, no, non è proprio il tempo. Ascolto le canzoni del mio cuore: passano una dopo l’altra. Stanotte, mi fa perdere il senno, oltre che il sonno, Marco, che canta “L’amore che non hai”. Non riusciremo ad amare mai, così dice. E ha ragione, d’altra parte: non è mica facile amare e, purtroppo, quando lo si impara, si ha tanta paura di ricominciare, perché può essere tanto doloroso, può far tanto soffrire.
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