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Karina, oggi, avrà avuto un attimo di gioia. Nella sua squallida vita (si parla di quella in tv, sia chiaro), dev’essere una soddisfazione. E’ riuscita, con abile mossa, a togliersi dalle scatole Marco Filippin, l’unico tronista che la mettesse in un angolo, facendole divorare litri di bile. La Cascella, poverina, infelice opinionista senz’arte né parte, ha così vissuto il suo attimo di gloria, intervenendo (come sempre, a sproposito) a sfavore del tronista, per il quale, quest’oggi più che in altre occasioni, ha avuto parole al limite della diffamazione.
Marco, sicuramente, ci ha messo del suo, essendo, per così dire, fatto a suo modo. Ultraquarantenne, si atteggia e si comporta come se fosse un ragazzino: tra magliette strizzamuscoli e occhi azzurri, la zazzera sale e pepe e la parlantina, ha il suo fare guasconeggiante, che fa tanto ridere, piuttosto che prendersela. E’ un uomo bello, e lo sa: durante il trono, ha anche posato per un calendario – tutto per beneficienza, s’intende, per i bambini pazienti del centro C.R.O.
Eppure, perfino in quell’occasione, quando hanno girato per lui un backstage divertente e sexy, com’è normale in questi casi, il pubblico l’ha trattato a pesci in faccia, come se l’iniziativa non fosse lodevole. La Cascella, che, sia detto per inciso, fa la testimonial di una di quelle chat-line utili solo a spillare soldi, e non per aiutare nessuno se non il proprio portafoglio, se n’è uscita con una di quelle dichiarazioni che un uomo meno gentile avrebbe potuto rispedire al mittente: “Ma chi vuoi che compri un tuo calendario?” (occorre immaginarsela mentre usa il suo napo-italiano; la trascrizione della battuta, dunque, sarebbe da correggere).

I messaggi trasmessi dalla televisione sono micidiali. Chi va a parlare in tv, deve saperlo bene e comportarsi di conseguenza. Un gesto ripreso da una macchina da presa diventa gigantesco, allo stesso modo una parola basta a rovinare per sempre.
Chi partecipa ad “Amici”, forse, non l’ha ancora imparato. I ragazzi, quest’anno più che in altre occasioni ingenui, incapaci di affrontare la realtà, molto meno scafati davanti al mezzo tv che quelli delle passate edizioni, sono in balia degli eventi e al massimo si mettono a piangere, se proprio vogliono lasciare un’impronta nel loro anonimo presente. I professori, invece, o non si limitano nelle loro dichiarazioni per scelta deliberata o semplicemente non si rendono conto del potere mediatico che posseggono. Maria, dal canto suo, cerca di mediare le dichiarazioni, di trovarvi sensi nascosti, cercando di salvare capra e cavoli.
E’ il 14 novembre dello scorso anno. In sala relax, tra una prova e l’altra, i tre ballerini più in di “Amici”, Francesco Mariottini, Gennaro Siciliano e Gianluca Conversano (tra l’altro, attualmente fuori dalla scuola, perché già eliminato), discutono amabilmente tra di loro, i piedi ben in vista, di argomenti davvero interessanti. Il più taciturno è Gianluca, che appare davvero fuori luogo tra quelle due arpie. Gennaro lo punzecchia dall’”alto” della sua abilità (saranno stati gli elogi della Celentano a renderlo così odioso?), mentre intesse un dialogo davvero godibilissimo con il Mariottini.
Si parla di tutto, anzi di cultura con la C maiuscola. Viene fuori, suscitato da chissà cosa, il nome di Madame Bovary (l’eroina del romanzo omonimo di Flaubert). Gennaro, mentre si liscia i capelli, arriccia la voce in modo da farla diventare più acuta di quella di un soprano naturalmente gay, rispondendo a Gianluca: “[Madame Bovary] è tipo dire: Cinzia. Tu sei Madame Bovary da oggi. Sabato lo dirò a Maria…”.
Alessandra Celentano è nipote di Adriano Celentano. A quanto pare, tra i due non scorre proprio buon sangue. Al matrimonio di lei, a quanto si dice, lo zio non c’era, tantomeno la zia. La “nostra étoile“, come la chiama un sito a lei molto vicino), ha avuto però l’onore della presenza della cuginetta Rosita.
Il marito, il manager Angelo Trementozzi, stava molto bene nel suo abitino da cerimonia (tra l’altro, è anche un bel ragazzo). Lei, insomma, sembrava un po’ goffa: per portare il vestito bianco, ci vuole forse un fisico meno prorompente, forse anche un collo del piede diverso. I fiori, poi, erano davvero di cattivo gusto – in tanti, alla cerimonia, l’hanno notato e hanno storto il naso (non sembrava che fosse contento, ad esempio, il parroco don Giovanni, che peraltro non aprirebbe la sua chiesa neppure per far sposare la Regina d’Inghilterra).
Maria De Filippi ha trovato un’ennesima trovata per rendere interessante il daytime di “Amici”: l’istituzione di una specie di wild card perché i ragazzi, partecipanti al reality, possano accedere alla fase finale senza dover passare l’esame di sbarramento e essere sottoposti al voto del pubblico. Si tratta di una escogitazione che assomiglia molto al salvataggio da parte della commissione così come era stato immaginato l’anno scorso: virtualmente, non potrà accedere al serale direttamente nessuno che non abbia dalla parte sua il parere unanime dell’intera commissione, previo l’accesso alle prime fasce di gradimento.
Esattamente, dunque, come nel serale dell’annata scorsa, dove, tanto per fare un esempio, la squadra vincente non poteva eliminare i componenti più forti della squadra perdente, perché intanto essi venivano salvati dal voto della commissione, il voto del pubblico viene a contare pochissimo: il peso della decisione è, invece, tutto sulle spalle dei professori, che, spesso sulla base delle loro antipatie o simpatie, decideranno del destino dei loro, spesso mal sopportati, allievi.
Angela Artosin ha uno sguardo magnetico come quello di una lampara spenta. Il suo sorriso è talmente intenso che qualche volta bisognerebbe farla piangere, così riusciamo anche a tenere gli occhi aperti. I suoi capelli son talmente biondi che sembrano fatti di filamenti di oro – o forse di oro di coppella. Insomma, sembra davvero un angelo (ah, che audace calembour!).
Basta, però, che parli (o meglio straparli) e ne viene fuori un’immagine completamente diversa: altro che donna angelicata, altro che novella Beatrice! Uno scaricatore di porto in gonnella, con la lingua tanto lunga che qualche volta ci si inciampa pure lei. Non è un caso che durante il suo trono, presso la premiata casa De Filippi, la Cascella (della quale ci siamo occupati in un altro post) sia quasi sempre stata zitta (e menomale, diremmo noi). Angela è, infatti, partita alla grande, con poco riguardo per tutto ciò che la circondava. E’ partita lancia in resta, facendosi beffe della sua compagna di avventure (definita ab origine ”troppo moscia” e “noiosa”), degli ospiti del pubblico (dei quali, in effetti, non si potrà mai dire male abbastanza) e anche dei due pseudo-consiglieri (una troppo abituata a sputare velenose sentenze, l’altro troppo abituato a sonnecchiare per essere davvero incisivo – un bradipo farebbe di meglio).

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