In quest’estate senza fine, tra i Marco Carta che strabiliano e la voglia di mare, c’è anche posto per il fratello minore di “Amici”, per la sua quasi-brutta copia, l’XFactor nostrano, che la Ventura ha cercato di nobilitare, ma senza riuscirci troppo. Ingredienti buoni, ma miscela tragica, ivi compresa la decisione di sperimentare su Rai2, quando di sperimentazione sulla rete non c’è che la D’Eusanio revenant.
Tra acuti buttati là come fossero noccioline e gentiluomini che si arrabbiavano, secondo copione, tuttavia, anche XFactor ha avuto qualche merito – in particolare quello di aver sdoganato Giusy Ferreri, vincitrice in pectore, scippata alla fine da un gruppetto che neppure staremo a nominare, visto l’oblio che è sceso su di loro – “un lieto fine era previsto e assai gradito”, tanto per parafrasare.
E così, mentre in tv si consumava il dramma del sempre infelice Morgan, che, da filosofo che non beve acqua, si trovava a vincere inaspettatamente il programma (e doveva così ripiegare rispetto alle dichiarazioni sul popolo bue che non capiva mai il valore dei suoi gruppetti, facendo vincere, tra l’altro, quello meno di talento del lotto), nasceva una stella.
Tanto s’è scritto, e mal scritto, per dirla tutta, sul talento e sulla voce di Giusy: s’è scomodata la Winehouse, mentre tra le due c’è differenza (e non sempre a sfavore dell’italiana); s’è creata un’etichetta da Grande Fratello per screditare la piccola, ma grande Ferreri; s’è detto l’impossibile su di lei, perfino sulla sua moralità.
L’unica cosa che non s’è detto è che lei è unica, rara, imperdibile. La Ferreri, più delle altre comparse messe in campo a XFactor (soprattutto da quell’asso dell’ovvio che è la Maionchi, che, manco fosse stata cieca e sorda, faceva salire sul palco gente che neppure fossero stati raccomandati dal Padre Eterno), aveva il dono della voce, del talento. E, quando il talento c’è, tutto il resto passa in secondo piano: la bellezza è un piccolo particolare, la presenza scenica allo stesso modo.
Il miracolo è quindi avvenuto: la Ferreri, con la sua voce tutta spigoli, arrocata e piena di birignao, è riuscita là dove nemmeno i bravissimi Sei Ottavi erano riusciti – a rendere un po’ meno di insuccesso la trasmissione più pompata e meno fortunata dell’ultima stagione televisiva.
E il paradosso è che l’ha scoperta quella che della triade di assi (si fa per dire) di XFactor era la meno indicata a scovare talenti – la Ventura. Invece, a quanto pare, è stata proprio quest’ultima a dimostrare che la competenza di qualche solone che pontifica è quanto mai costruita a tavolino, quasi mai reale e fededegna.

6 comments
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Luglio 30, 2008 a 7:34 pm
CARIS
SCUSATE MA A ME GIUSY NON PIACE PROPIO…QUELLA VOCE CHE RICORDA UN BELATO CAPRINO , MI FA “ACCAPPONARE” LA PELLE AD OGNI ACUTO E SENTIRLA DAL VIVO è UNA SOFFERENZA: LA VOCE NON CE L’HA PER NIENTE!!
Luglio 31, 2008 a 6:33 am
ELENA22
perricominciare, sono daccordo sulla tua idea di marco carta….per quanto riguarda giusy invece….Si,è indubbio che ha una particolarità che può affascinare e colpire, ma a me personalmente stanca ascoltarla anche solo 2volte di seguito, un pò pesantuccia come voce, resta li,ferma, sempre uguale,non spazia,a volte sembra starnazzare come un oca…
ma credo che quelli che io vedo come difetti,per lei e per chi la ama siano invece pregi…
quindi, alla fine della fiera, credo che giusy col suo modo d cantare e cn la sua voce possa piacere al 100% o non piacere affatto.
Agosto 1, 2008 a 9:52 am
CARIS
LA VOCE DI GIUSY O LA ODI O LA AMI……
Agosto 15, 2008 a 6:43 pm
angela
A ME LA FERRERI NON MI PIACE PER NIENTE ANCHE SE INTONATA SEMBRA QUASI CHE S STIA POGGIANDO TROPPO SU QUEL SUO MODO DI CANTARE CHE RENDE LA CANZONI TUTTI IDENTICHE SEMPRE CN QUEGLI ACCENTI MESSI A CASO CON IL POGGIARSI SULLE FINALI IN MODO MOLTO MARCATO.VORREI PORTARVI L’ESEMPIO DI MARCO CARTA A CUI PURE è STATO ACCUSATO DI POGIARSI TROPPO SUL SUO TIMBRO MA, ALMENO A MIO PARERE,MOLTE CANZONI CHE HA CANTATO DURANTE TUTTO IL PROGRAMMA SOPRATTUTTO ALL’INIZIO ERANO MOLTO MALE ESEGUITE POI INVECE SOPRATTUTTO NELLA FINALE LE CANZONI SN STATE ESEGUITE INMODO EGREGIO. LA FERRERI INVECE IN TT LE ESECUZIONI SI è SEMPRE CERCATA LA CANZONE CHE S POGGIAVA SULLA SUA TONALITà E SUL SUO MODO D FARE E INOLTRE LEI LE FACEVA SEMPRE UGUALI.
Agosto 21, 2008 a 1:25 pm
Mary
Intanto il gruppetto che non viene nominato ha una preparazione tecnica,musicale,artistica che Giusy Ferreri si sogna.
Agosto 21, 2008 a 1:37 pm
perricominciare
Cara Mary,
il “gruppetto che non viene nominato” stonava, andava fuori tempo, gigioneggiava senza costrutto. Sì, hai proprio ragione: la Ferreri si sogna tanta “preparazione”.
saluti, Rembò/ Lewis C.