C’è voluta Maria per scoperchiare un baratro dove sono finiti tutti i professori di “Amici”. Del resto, la poverina s’è già scottata ampiamente l’anno scorso e gli anni precedenti. Le storie di Marco Carta e di Karima Ammar, che ad oggi si fa chiamare Karima, sono così recenti da poter essere ricordate da tutti. Noi, nel nostro piccolo, le abbiamo ricordate fino allo stremo, per evitare che anche quest’anno succedesse lo stesso. E invece, come s’è visto, chi ha sbagliato non solo non se n’è ancora reso conto, ma continua con ostinazione.
Maria ha richiamato la commissione al suo vero ruolo – quello di giudice, di chi dà valutazioni, non solo insegna. Quando si insegna, infatti, si tende a proiettare le proprie aspirazioni sui propri studenti. Il rapporto che si instaura può diventare perfino poco chiaro, se la parte affettiva-umorale diviene preponderante rispetto alla professionalità. Il rischio è sempre sulla strada di chi insegna, ma un buon antidoto è tenere le distanze, non identificarsi negli sforzi di chi, da più giovane, ripercorre le nostre stesse strade.
Ecco, cosa succede ad esempio ad un uomo tanto buono quanto è Garrison: la sua storia ad “Amici” è proprio caratterizzata da improvvise e profonde storie d’amore, sempre platonicamente intese, per i suoi ballerini, il cui talento, spesso, era visibile solo dai suoi occhi. Quest’anno, è stata la volta di Domenico, tanto per citarne uno, ma l’anno scorso c’erano Susy e Giulia e così via. Certamente su livelli diversi, ciò che li accomuna tutti è proprio quel tanto di impossibilità a ballare davvero per qualche limite fisico, fosse l’altezza o la rotondità delle forme. D’altra parte, tutti possedevano anche un’altra forza: il loro ostacolo spesso era anche lo strumento (ciò che Alessandra Celentano non ha mai capito) per migliorarsi, era il modo per allenare la propria ostinazione, crearsi un carattere, dimostrare la propria forza.
Ma, se Garrison in tutto questo tempo ha fatto pesare in positivo i suoi giudizi, per cercare di fare da contraltare alla pesantezza di Alessandra, c’è chi ha usato in modo meno perspicuo e molto più machiavellico il suo potere da commissario. Grazia Di Michele, in particolare, ha fatto delle sue parole un’arma tagliente con cui distruggere tutti coloro che non rientravano nel suo gusto personale.
La Di Michele, contro cui, nonostante le scuse preventive di Maria, erano dirette le parole di quest’ultima, è la vera colpevole del caos mediatico che si sta profilando nel futuro di “Amici”. Complice il solito understatement della De Filippi, che da una parte si fida troppo dei suoi collaboratori, dall’altra lascia una insospettabile libertà di azione a chi abita i suoi programmi (ivi compresi quei divetti dai soldi mal spesi che popolano “Uomini e donne”), Grazia, con viperina grazia, è stata assolutamente poco serena nei suoi giudizi pur di mettere in luce i talenti che lei riteneva di aver scoperto.
Ma stavolta non c’era, come per Garrison, nessuna intenzione positiva, nessun progetto virtuoso, ma solo il desiderio di distruggere, rovinare, cancellare. Movente di tale volontà diabolica è, a quanto pare, la gelosia, che si spande contro tutto e tutti: contro chi ha un bel timbro, perché però non lo controlla (Marco Carta, Alessandra Amoroso), contro chi ha controllo della sua voce, perché però non fa altro che gorgheggiare stolidamente, senza metterci il “cuore” (Valerio Scanu, Karima Ammar, Max Orsi).
E, allora, con il prosciutto sugli occhi, senza tener conto della oggettività che dovrebbe sempre guidare un insegnante o un giudice, senza dare la possibilità reale di crescere ai propri e altrui alunni, via a coprire i difetti, a farli passare come “caratteristici” di uno stile, via a gettare fango su chi invece ha delle qualità, o, come ieri, ad accettarle con noncuranza, tipo quando, davanti ad uno strabiliante Valerio, che minimizza il Nunzio della Stonatura, “ma lo sappiamo che Valerio è bravo”, come se fosse già stato stabilito e quindi come se non ci fosse il bisogno di ripeterlo.
E allora, a rischio d’essere ripetitivi anche noi, diciamo una verità, ribadendola per l’ennesima volta: bisogna essere deliranti per preferire Mario Nunziante a Valerio Scanu. Deliranti tanto da dover essere messi in manicomio, senza possibilità di uscire neppure dopo tre secoli.
Deliranti oppure progettualmente malefici, giusto per dimostrarsi più forti della verità, tanto da poterla stravolgere. Bisogna essere presuntuosi, arroganti, indifendibili, con l’idea di avere sempre ragione, anche quando, oggettivamente, non la si ha.

5 comments
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Marzo 6, 2009 a 5:18 pm
Close To Me
La de Filippi è sempre in malefede e se dice qualcosa di giusto è per i motivi sbagliati. Si profila una finale tra Mario, Alice, Luca e Valerio con vittoria di Mario tutt’altro che irreale.
L’unica alternativa per non premiare lo sguardo vacuo di Mario Nunziante o l’assenza di tracce di attività cerebrale di Alice, era esporsi in prima persona.
Marzo 6, 2009 a 10:44 pm
perricominciare
cara Close To Me,
sulla De Filippi non sarei tanto tranchant. Non ha mai lasciato sulla strada nessuno dei suoi artisti, tanto per dirne una. Ha cercato di difendere perfino quelli indifendibili. Ma ora non se l’è sentita più. Nunziante è talmente senza talento che neppure un mega-ultra contratto con tredici case discografiche insieme potrebbe salvarlo dall’oblio.
saluti, Rembò/ Lewis C.
Marzo 7, 2009 a 10:16 am
Close To Me
Direi che al pari di Garrison, la de Filippi prende sotto di sè cuccioli da accudire piuttosto che potenziali artisti. Chiamiamo il programma “casi umani di maria” piuttosto che “amici”.
Che faccia lavorare i ragazzi è il minimo, altrimenti come potrebbero promuovere il programmma?
Che le case discografiche adesso si stiano muovendo su amici è solo segno di quanto lavorino male e di quanto alcuni direttori responsabili -vdi Rudy Zerbi- si stiano ammalando di protagonismo.
Aprile 7, 2009 a 10:26 pm
Paola
Vorrei tanto che nel suo percorso da studente il figlio (incolpevole, ma si sa che le colpe dei genitori ricadono nei figli!) della De Michele si trovasse ad incontrare un docente che usi con lui le stesse attenzioni che sua madre ha riservato al valente Valerio. Diventerebbe, la de Michele, nei confronti dell’ipotetico collega, una vera BELVA. Ma non sarà facile raggiungere la di lei invidia, cattiveria, falsità, cecità, faccia tosta, mancanza di pudore, arroganza, malvagità, presunzione, tracotanza, stupidità ……………………………
Cercar di distruggere un ragazzino ( usarlo) per nascondere la propria totale NULLITA’ nei confronti del di lui maestro, quel Luca Jurman che tra i colleghi è una perla nel fango, un vero signore, uno che nei giudizi è stato sempre educato anche se c’era da dire tutto il peggio, uno che ha dato voti alti anche ai due” fantastici comunicativi da brividi”Mario e Luca , mentre LEI,LA DIVINA, ha avuto la sfacciataggine di dire che Valerio fosse da quattro.
Litigi, invidie, discussioni inascoltabili, prese di posizione assurde, programma ridotto a uno schifo e responbsabile delle notti insonni di ogni mercoledì, di tutto questo la vipera (anzi anche l’altra vipera, più sottile, perfida sorridente Scalise) è la responsabile.
Sono una che non tollera qualsiasi ingiustizia, anche minima, e questo programma inguardabile E SEMPRE STATO TUTTA UN’INGIUSTIZIA!
Aprile 8, 2009 a 3:13 am
BluBlu
Dopo tutto quello che è accaduto…purtroppo penso anch’io che la De Filippi avesse i suoi secondi fini…anzi direi un unico fine….far vincere la sua pupilla…la ragazza da milioni di euro…non gli euro strappati al vero vincitore ma quelli che la Sony spera di fare con la nuova star, la nuova Marco Carta…dopo il successone di “Immobile” …quanto vorrei facessero tutti un buco nell’acqua!Che soddisfazione sarebbe!!!!!
Quanto alle 3 disgrazie, inizio a pensare che anche i loro atteggiamenti nei confronti di Valerio fossero studiati come strategia per far emergere Alessandra in vista della finale, dal momento che Valerio costituiva un vero pericolo per la vittoria della cocca di Maria.
Che poi magari ognuna delle disgrazie abbia sfruttato l’occasione epr vendicarsi di qualcosa verso il ragazzo (per qualche arcano motivo Garrison, magari Grazia e Gabriella per non essere state scelte dal ragazzo) o il suo maestro (c’è semore un motivo per le G&G per minare il percorso di Jurman) è un particolare aggiunto.
Se penso a quanto ho temuto una vittoria di Mario…quante lettere di protesta abbiamo mandato ad Amici quando hanno maltrattato Valerio nelle due domenche da incubo. Mi ero illusa che davvero Maria tenesse a quei ragazzi , che davvero volesse recuperare l’immagine del programma e che avesse nel cuore anche Valerio.
Che stupida! Aveva studiato tutto nei minimi dettagli….lei insieme alla sua banda.
Quanto mi sento stupida per aver creduto in quella donna !
Noi siamo solo delle “piccole” persone comuni (o almeno io lo sono) che ragionano come tali, che ancora credono nelle favole. Loro invece non sono nemmeno persone…loro sono aziende…sono macchine fabbrica-soldi…pensano in funzione del mercato…come si può pretendere umanità da esseri che DEVONO riuscire a sfornare soldi da tutto ciò in cui si cimentano? Forse non è nemmeno colpa loro, hanno l’obbligo professinale di prenderci in giro, raggirarci, manovrarci e allo stesso tempo farci credere di essere soddisfatti così, di aver fatto, detto o pensato quello che volevamo anche se non è così. Solo che questa volta non gli è riuscito troppo bene…questa volta hanno osato troppo…non potevano nasconderci un talento come Valerio…non potevano spacciarcelo per uno inferiore a qualcun altro e fargli un’ingiustizia. Eppure l’hanno fatto…e noi abbiamo capito…l’incantesimo si è rotto.
Resta da capire se tutta la nostra acquistata consapevolezza servirà almeno a qualcosa o se il colosso contro cui lottiamo è talmente grande potente che ne uscirà ancora indenne senza nemmeno un graffio.
Purtroppo temo sia più probabile la seconda ipotesi.