Ritornare qui, a discutere di me, mentre parlo di canzoni. Un’altra notte insonne - stavolta non è neppure colpa mia. Dormire significherebbe prendere atto della vanità del mondo. Prima o poi, dovrò pure farlo.
Stanotte, no, non è proprio il tempo. Ascolto le canzoni del mio cuore: passano una dopo l’altra. Stanotte, mi fa perdere il senno, oltre che il sonno, Marco, che canta “L’amore che non hai”. Non riusciremo ad amare mai, così dice. E ha ragione, d’altra parte: non è mica facile amare e, purtroppo, quando lo si impara, si ha tanta paura di ricominciare, perché può essere tanto doloroso, può far tanto soffrire.
La vita va e cambierà pure pagine (dovessi fare un esame delle mie, non mi basterebbe una enciclopedia). Non resteremo mai completamente immobili. Dentro, nel profondo, siamo sempre in cambiamento: una continua confusione di macerie. Sposto quella roba lì, fa meno caos…
Un giorno, anche questo blog finirà la sua funzione primigenia, quella di ricominciare, perché non ci sarà più nulla da ricominciare, ma solo qualcosa da finire.

13 comments
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Luglio 6, 2009 a 12:20 pm
tata66
C’è sempre qualcosa da ricominciare xchè la vita è fatta di cose che finiscono e cose che cominciano,le cose finiscono x lasciare il posto a cose nuove che ci fanno sentire vivi che ci danno lo stimolo x andare avanti.Spero tu stia parlando in generale,le tue parole sono molto tristi,c’è sempre qualcosa di bello che ci aspetta,altrimenti Marco come avrebbe potuto sopravvivere e trovare la forza x lottare e realizzare i suoi sogni.
Questo blog è un’isola felice dove persone di buon senso si scambiano pareri e idee c’è tanto bisogno di questo x me.
Luglio 6, 2009 a 12:49 pm
perricominciare
cara tata66,
sono felice che il blog sia diventato in parte, perlomeno, vostro e che vi serva come isola felice dove chiacchierare.
In realtà, non era nato con questo scopo, ma con quello di mettere insieme rembò e lewis c e quindi ricominciare, partendo da due anime diverse. Alla fine, ho paura che abbia avuto il sopravvento uno dei due. O che forse sia venuto fuori qualcun altro, a prendere il loro posto.
Ci devo ancora riflettere.
saluti, Rembò/ Lewis C.
Luglio 6, 2009 a 6:06 pm
Brigitta
BELLA la canzone di Marco…è la mia preferita!
Rembò …forse le due anime si sono fuse in una nuova. Forse Rembò ha sposato Lewis C. e hanno generato un figlio.
Io non so se si possa sempre ricominciare di certo si può un giorno finire, il blog come la vita. Ciò che resta dopo la fine è altro che inizia e non ci riguarda più. Possiamo solo, più o meno coraggiosamente, pensare che la fine ci sarà, lontano e pur sempre troppo vicino. A volte mi impegnano questi formidabili pensieri. E vedo, col pensiero, come sarò, come sarà passare oltre. Come sarà non avere più questo cuore, queste mani, queste labbra, questi occhi…ma poi si affaccia alla mente una poesia di Neruda, così vera da fare male ma così dolce da fare bene e mi rassereno. Quello sarà.
Contro l’azzurro movimento i suoi lapislazzuli,
il mare, e contro il cielo,
alcuni fiori gialli.
Ottobre arriva.
E benchè sia
così importante il mare che svolge
il suo mito, la sua missione, la sua grandezza
esplode
sull’arena l’oro
di una sola
pianta gialla
e si legano
i tuoi occhi
alla terra,
fuggono dal grande mare e dai suoi palpiti.
Polvere siamo, saremo.
Né aria, né fuoco, ne acque,
ma
terra,
solo terra
saremo,
e forse
alcuni fiori gialli.
Luglio 6, 2009 a 6:08 pm
Brigitta
Tata, ciao…mi fa sempre piacere ritrovarti…anche se adesso, complice la nostalgica voce di Marco, mi sento un po’ triste…
Baci !
Luglio 7, 2009 a 6:34 am
Anonimo
Dai Brigitta cara non essere triste,Marco ha appena raggiunto il secondo platino su sorridi,se non basta …….mannaggia quì non posso dirtelo ma potrei farti leggere delle cose davvero esilaranti.
Rembò a volte quando si parte x un viaggio si pensa di avere una meta precisa poi durante il cammino la meta cambia ma chi ci da la certezza che la meta che ci eravamo prefissati sia migliore di quella verso la quale siamo stati indirizzati.RESTO DELL’IDEA che niente avviene x caso.
Luglio 7, 2009 a 6:35 am
tata66
che rabbia ma xchè dimentico sempre di inserire i dati
Luglio 7, 2009 a 9:12 am
Monica
Io penso che invece noi riusciamo ad amare, eccome. Anzi non capiamo forse cos’è che ci fa amare qualcuno o qualcosa, forse non siamo d’accordo razionalmente su ciò che amiamo, ma i nostri pensieri vanno dove vogliono, fregandosene dei ragionamenti. Almeno per me è così.
Io sono una persona molto riflessiva, filosofo con me stessa e pochi altri, mi interrogo ma…una spiegazione unica e certa non c’è, secondo me proprio perchè non è possibile studiare i pensieri attraverso lo strumento del pensare stesso. C’è per forza un limite. Ma il fascino di tutto è proprio l’irrazionalità che ci appartiene, per fortuna, dico io, così ognuno può sorprendersi di se stesso, non solo degli altri.
Credo che si raggiunga un po’ di serenità accettando le incognite degli altri, e le nostre soprattutto, che non sospettavamo di avere.
Io soffro a volte d’insonnia e quindi mi immergo in pensieri che, di notte poi, chissà perchè, sono sempre tormentati. Ma penso anche a quando dormiamo e sogniamo. Io ricordo quasi ogni giorno almeno un sogno: quelli non sono forse strani e irrazionali? Sogniamo cose che, pur con tutta la cratività, da svegli, non riusciremmo ad immaginare, eppure è’ materiale’ nostro, personale, privato. Questo non è un fatto misterioso? Certamente sì e ci aiuta a ridimensionare la percezione del controllo e della conoscenza che crediamo di avere di noi stessi. E va bene così.
Forse sono stata troppo prolissa..? Scusate in anticipo, spero comunque di essere capita.
Ciao a tutti ed a Rembò in particolare.
Luglio 9, 2009 a 11:52 am
perricominciare
cara Monica,
grazie del saluto particolare, che ricambio. Quanto all’irrazionale, esso è diverso ampiamente dall’illogico, per il quale invece provo un grandissimo fastidio!
saluti, Rembò/ Lewis C.
Luglio 7, 2009 a 9:29 am
Monica
Vorrei aggiungere che sono d’accordo sulla impossibilità di restare immobili. Il cambiamento è inevitabile e la confusione ancora di più. E’ così che si oltrepassano alcuni confini e si modificano le convinzioni. La variabile è secondo me il tempo. Ci sono ristagni psicologici che ci sembrano troppo lunghi, è vero, sembrano non portare a nulla, ma probabilmente non è così. Probabilmente si prendono il tempo necessario che, ancora una volta, non decidiamo noi quanto debba essere.
Credo che l’attesa, sia materiale sia psicologica, faccia intimamente parte della nostra esistenza.
Luglio 9, 2009 a 11:54 am
perricominciare
cara Monica,
non credo che nella vita si aspetti. Semplicemente si vive a ritmi più blandi, e allora si ha l’impressione di aspettare. Il tempo passa, anzi vola: Eraclito non sarebbe d’accordo con la Amoroso (che si sente tanto “immobile” etc.). Io pure sono eracliteo. Non è che ultimamente faccio troppi outing?
saluti, Rembò/ Lewis C.
Luglio 9, 2009 a 3:15 pm
Monica
Non sono sicura di conoscere la differenza sostanziale fra irrazionale e illogico, nel campo dei sentimenti e/o delle sensazioni. Mi aiuti?
Luglio 9, 2009 a 6:30 pm
perricominciare
cara Monica,
l’irrazionale manca di razionalità, ma segue una sua logica, ricostruibile, anche se difficilmente, tramite la razionalità stessa. L’analisi dei sogni, ad es., mostra che essi sono costruiti di parti che razionalmente esistono, nel mondo conscio, e che il nostro inconscio mescola arditamente, ma tramite suoi percorsi razionalizzabili. L’illogico, invece, manca anche di questa forma di razionalizzazione possibile.
saluti, Rembò/ Lewis C.
Luglio 10, 2009 a 12:10 pm
Monica
Grazie Rembò, ti ho capito. Ma nel campo dei sentimenti questa differenza non mi sembra applicabile. O forse tu, nell’articolo, parlavi di amore in senso lato, non necessariamente dell’amore fra due persone.
…Non sarà che anch’io sto facendo outing?