E poi avevano da ridire su Marco Carta. E poi magari storcevano il naso davanti a Karima Ammar. E che dire, allora, degli imbarazzanti X-Factorini di quest’anno e delle loro simpatiche, simpaticissime esibizioni para-sanremasche, che nell’idea degli autori dovevano inaugurare l’avvicinamento di X-Factor a Sanremo stesso? Ma andiamo con ordine, perché la puntata di stasera è stata davvero di quelle “entusiasmanti”.
Sul palco la più intonata per lunghi periodi è stata Valeria Marini e già questo dovrebbe mettere sul chi va là. Silver s’è improvvisato figlio dei fiori e ha gigioneggiato. La musica però non era da quelle parti, essendosi presa una vacanza nelle lontane isole Fortunate. Poi, è arrivato il sardo Giuliano, che ha cantato, con uno straordinario accento sardo, “L’immensità”, una delle poche canzoni di valore di Sanremo secondo Claudia Mori, la quale, evidentemente, ha della canzone italiana pochissima memoria storica. Guarda caso, tra l’altro, l’unica melodia bella, secondo lei, è stata scritta da un affiliato del Clan, anche se parzialmente dissidente.
Ma a parte l’ignoranza becera della Mori, che ha perso un’altra occasione per stare zitta, sputando nel piatto dove lei ha mangiato per ben quattro volte, portando a Sanremo, tra l’altro, pezzi che definire capolavori è francamente abbastanza improbabile, fa specie che proprio X-Factor, che si autodefinisce il tempio della musica (anche se un pochino incrinato dalle belle paroline di Mara Maionchi), si infili, per farsi pubblicità e fare pubblicità ai propri cantanti, proprio a Sanremo, che l’anno scorso quei simpaticoni dei Bastard Sons of Dioniso avevano infamato, con parole sprezzanti.
Quegli stessi Bastard, peraltro, che, tornando a X-Factor, hanno cantato dal vivo tra l’entusiasmo dei loro due fan (le mamme) e lasciando sorpresi tutti gli altri per la loro incapacità sia di articolare l’italiano sia di intonare due note di seguito giuste. E dire che, guardando Marco cantare “La forza mia”, s’erano lasciati andare a esternazioni che, ora, a distanza di tempo, fanno davvero sorridere.
Poi sono arrivate le Yavanna e finalmente s’è capito chi stonasse nelle esibizioni corali precedenti: Antonella Ruggiero resta di un altro paese e le loro “Vacanze romane” sembravano piuttosto un picnic nel bosco di Saluzzo, con le formichine a rompere le scatole (la Maionchi userebbe un’altra, più colorita, espressione). Perfino Chiara, tra le migliori finora, ha stonato tremendamente nel rifare “Le mille bolle blù”, che probabilmente, ora come ora, tecnicamente è una canzone da lei troppo lontana. Non vorrei parlare di Sofia, almeno stavolta. La sofferenza è troppa.
Anche Marco, emozionandosi troppo, ha sbagliato sia nell’intonazione sia nel ritmo, anche perché la base, seppure molto bella, gli dava pochi appigli. Per cui il poverino s’è perso quasi da subito, dimostrando i suoi limiti, soprattutto caratteriali.
E così dopo nove settimane, se si pensa che chi andrà a Sanremo dovrà cantare con l’orchestra, tutti quanti a ripetizione da Luca Jurman, ché magari serve a qualcosa. E, già che ci siete, magari togliete dai banchi dei giurati i super-alcolici.

9 comments
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Novembre 5, 2009 a 2:02 am
Brigitta
Rembò carissimo, come hai ragione!
E’ stato uno spettacolo indecoroso…la mia povera insonnia peggiorerà di certo. Mi ha scosso i nervi!
Elogio di Sanremo a XFactor … ahahahahahha
Ricordo benissimo Federico dei Bastard cosa disse di Marco a Sanremo. Disse che si vergognava di essere italiano! Ma se non lo è? O almeno, non sembra italiano la lingua che parla!
Pietoso velo sulle esibizioni e sullo sconfinato cattivo gusto delle coreografie…e tu dirai: perchè lo guardi?
Non lo so…è come uno strano, morboso, insano desiderio di vedere fino a qual punto del triste, del trito, del tremendo, del becero si possa arrivare ..stasera credo che il culmine sia stato toccato nel voler, a tutti costi, far volare in aria la povera Chiara, al posto della quale io premediterei fantastiche vendette corporali nei confronti di quei santi uomini di Morgan e Tommasini !
E il bello sono i complimenti che tutti si fanno reciprocamente e con aria convinta, sulla qualità straordinaria e ineguagliabile delle performances!
Ma ci sono o ci fanno?
Se ci fanno meritano l’oscar come attori!
Comunque, caro Rembò, il peggio per me doveva ancora venire! Il massimo della dolorosa sorpresa l’ho raggiunto, infatti, quando ho visto, con orrore, sventolare uno striscione tra il pubblico con su scritto “le ZIE DI MARCO”
AHHHHHHH …NOOOOOO… SACRILEGIO ! ZIE nooooo…Solo Valerio ha le ZIE!
Confusa!
?
LO SANNO TUTTI! AL PLAGIO! COPIONE !
Chiamatevi MARCHINE, MARCONE, MARCHETTE oppure SORELLE, NONNE, COGNATE, SUOCERE…ma ZIE nooooooooo!
Sono inferocita!
Sconvolta!!!!
Ho pure pensato: E se quelle, come probabile, sono davvero le sue tre zie consanguinee ?
Non mi interessa. Che si definiscano “sorelle del padre o della madre di Marco”…ZIE MAI!
NOI e SOLO NOI possiamo chiamarci IRRIDUCIBILI ZIE DI VALERIO! ;D
Nel video che segue è la prova!
Novembre 5, 2009 a 8:56 am
perricominciare
cara Brigitta,
ho tremato anch’io davanti allo striscione. E pensare che non sono nemmeno donna, tantomeno zia!
saluti, Rembò/ Lewis C.
Novembre 5, 2009 a 11:20 am
Brigitta
Eheheheeh carò Rembò…ci sono anche gli ZII….!!!
Ma forse non lo sai… Nel nostro blog sei così amato da essere stato nominato “ZIO” onorario!
tanto che sei, ormai dai tempi di “Sentimento” lo “Zio” Rembò!
Novembre 5, 2009 a 9:35 am
Monica
Io ho seguito solo mezz’oretta di X factor, ma ho visto la carrellata delle esibizioni e lo scontro tra chiara e sofia. Dato che anche secondo me non cantava bene nessuno, mi è sorto un dubbio.
Forse sbagliamo noi ad essere così esigenti, forse non dovremmo prendere come termine di paragone lui, Mr. Scanu, perchè trattasi di un fuoriclasse. Forse non è neppure giusto nei confronti dei nuovi ragazzi. E sappiamo che Lui avrebbe cantato ogni pezzo di Sanremo in modo impeccabile…
Avendo nelle orecchie sempre la sua soave ed inimitabile voce, non troviamo nessuno che si avvicini a quel livello. Può essere?
Novembre 5, 2009 a 11:28 am
Brigitta
Cara Monica ..certo che il nostro termine di paragone è alto…ma non è questo il problema. Loro non li paragonano a nessuno e li definiscono, senza alcun problema nel caso della Mori, come i meglio fichi del bigone canoro italiano, mondiale ed extragalattico…mica noi!
Novembre 5, 2009 a 12:58 pm
Fiorella
Buongiorno! Anch’io seguo XFactor più che altro per non guardare le partite…fantastico no?
Trovo Marco bravo rispetto agli altri, che sono elogiati in modo sperticato e sbagliato.
Ieri sera si è emozionato, e ha sbagliato anche lui, ma ha almeno dalla sua una voce diversa dal “coro”, alla Mika per capire cosa intendo io, seppure con una diversa presenza scenica…
Certo che se prendo come metro di paragone Valerio, allora buonanotte, chiudiamo qua la discussione, non si può paragonare un diamante puro con delle pietre preziosi comuni, seppure belle…
Valerio è unico, è una sorpresa ed una scoperta continua, ogni giorno che passa si affina il suo talento innato.
Gli mancava la presenza scenica, il rapportarsi con il pubblico. Certo avesse avuto alla sua età anche queste io mi sarei seriamente preoccupata perchè o arrivava da un altro pianeta o non era vero…
Invece sta crescendo, anche se alla velocità della luce. E si sta affermando in un mondo non semplicissimo.
E poi lasciamo perdere la faccenda delle zie…io voglio pensare che fossero davvero sue parenti, altrimenti bisogna dire che a furia di reality abbiamo tutti smarrito la fantasia!
Novembre 5, 2009 a 6:10 pm
Brigitta
Ciao Fiorella.
Marco è davvero bravo…malgrado le turpitudini alle quali lo sottopone Tommasini.
( Ma Tommasini e Garofalo, due corpi e un’anima, secondo voi…chi li ha sciolti?)
Dicevo…Marco lo apprezzo. Credo abbia una voce bella, melodiosa.
Specie nei falsetti, è vero, un po’ “alla mika”.
Per quanto riguarda le zie…beh, io scherzavo…spero si sia capito…ehehehehe
Anche perchè pure io ho un mucchio di zie …e le chiamo “le MIE zie”!
Novembre 11, 2009 a 10:05 pm
pandina
a proposito rembo cosa pensi di una eventuale partecipazione di valerio a sanremo?
Novembre 12, 2009 a 12:03 am
perricominciare
cara pandina,
se Valerio ha la canzone giusta, dovrebbe andare. Il rischio, però, è quello di inflazionare gli “Amici” e di ritrovarsi, magari, visti i chiari di luna, con il Nunziante e, che ne so?, un Giuliano accanto. Valerio, forse, dovrebbe volare più alto e fare la musica che vuole fare, senza inflazionarsi.
saluti, Rembò/ Lewis C.