E così nel panorama sconsolato di quelli che sarebbe meglio che zappassero la terra invece che cantare (purtroppo tantissimi in queste ultime edizioni di “Amici”, da quando qualche scarso di talento ha scoperto che la tv può evitare di studiare seriamente), s’inserisce quest’anno immancabile lo svociato, alias Gerardo Pulli, un vero incapace che ha la caratteristica, questa del tutto nuova, di voler fare il verso, mentre canta (cioé cerca di cantare, cioé in realtà latra), a Vasco Rossi.
E in effetti sentivamo fortemente l’assenza, in quel di “Amici”, di un nuovo caso umano, di un montato che si crede erede del migliore cantautorato italiano, di un esaltato che, nella sua smania di apparire come geniale, invece fa impallidire certi ricordi orrorosi del recente passato, di un folle che ha scambiato il suo dimenticabilissimo “Io sono ai tropici” con la nuova “Amazing Grace”.
E in questa mission impossible che è cantare, Gerardo, l’uomo che ha riscritto la scala musicale, la storia della musica e perfino qualcuno dei capolavori della nostra tradizione, è al servizio di un ego spropositato, di una beceraggine che alla melodia preferisce lo sberleffo, al lavoro la pigrizia. Non che la recente storia di questo programma non ci abbia ammanito esempi straordinari tra i peggiori alunni di tutti i tempi, come quella che l’anno scorso ammazzava tutte le melodie, oltre a non sapere niente della “Divina Commedia”.
Ma, in questo ultimo degenere esempio del perché la scuola italiana dovrebbe bocciare più spesso, c’è un tratto ancora più sconcertante che non c’era, almeno in apparenza, o comunque non sempre, nella cantante-che-non-è-una-cantante-e-che-io-non-voglio-nominare: una assoluta mancanza di rispetto (nemmeno finto) per tutto ciò che è regola in nome della propria (piccola, meschina) individualità. E’ il segno di un’Italia che esce da un ventennio e vorrebbe ritornare a mescolarglisi, in un abbraccio che è morte, evidentemente. E’ la quintessenza della mancanza di talento elevata dalla retorica buonista dell’”ha un cuore, ha un suo mondo interiore” a prendere il posto del vero Talento, ma quello con la T maiuscola.
Non a caso, del resto, è la Maionchi che lo va a scegliere.
Del resto, la stolida faccia tosta con cui il Pulli si difende è, da un certo lato, pure encomiabile. Riesce, infatti (e questo sembra ancora più impossibile risultato), a far sembrare simpatica quella simpaticona di Grazia Di Michele, quella che, fino a quest’anno, ha sempre preso a mazzate il talento vero, non riconoscendolo mai, nemmeno sotto tortura, solo spinta da simpatie personali fastidiose, delle quali hanno subito le conseguenze cantanti veri come Marco Carta e Valerio Scanu.
Ora, dopo aver cercato di affossare coi suoi 4 1/2 due futuri vincitori del Festival di Sanremo, la Di Michele riceve, stavolta destinata ai propri allievi, la stessa razione di qualunquismo degenere, gli stessi stupidi argomenti che lei stessa ha usato tanto spesso. Forse la lezione di Pulli servirà almeno a questo – a farla ragionare.

19 commenti
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dicembre 16, 2011 a 4:36 pm
julia lb
Parole veritiere, Rembò, grazie del godibilissimo articolo, tu sei uno dei pochi che hanno il coraggio di dire le cose come stanno, senza reticenze e se la Di Michele è un’incompetente, perchè non chiamarla col suo nome?il talento, eccezion fatta per Valerio Scanu, non è mai stato di casa ad “Amici”, o magari in altri rarissimi casi, ma non certo quelli esaltati dalla “cricca” defilippiana, già, tutti fini conoscitori di arte e artisti autentici, basta vedere quanta dozzinalità in quella trasmissione e andrà sempre peggiorando, non c’è scampo. I veri insegnanti hanno abbandonato da tempo la “scuola”, basta vedere Jurman.
dicembre 16, 2011 a 9:51 pm
perricominciare
cara julia lb,
la Di Michele è stata una raffinata autrice, forse meno come interprete, però in “Amici” ha buttato all’aria una intera carriera, facendo scelte opinabili, quasi solo dettate da simpatie personali.
Quanto a Jurman, non avrebbe mai scelto certe voci – diciamo così.
saluti, Rembò/ Lewis C.
dicembre 16, 2011 a 5:24 pm
lucky6504
prima di blaterare parole forbite solo per autoincensarsi del vostro ego , andate un pò a sentire i testi di gerardo pulli da torino , la detroit italiana , e forse scoprireste di aver sbagliato mestiere , critici musicali troppo meravigliosi
[commento modificato nel senso di una maggiore educazione dall'amministratore del sito]
dicembre 16, 2011 a 9:48 pm
perricominciare
caro/a lucky6504,
mi pare che i fan del Pulli (si chiameranno i Pullini?) siano sul suo stesso livello – perlomeno quanto a maleducazione.
saluti, Rembò/ Lewis C.
dicembre 17, 2011 a 4:30 am
Stefano
Di certo chi ha sbagliato mestiere è Gerardo Pulli, se pensa di fare il cantante.E’ stonato in un modo imbarazzante, nel suo video che gira su youtube, nel quale possiamo solo intuire la meraviglia dei suoi testi, visto che non li canta in modo chiaro e si comprende una parola ogni tanto, prende stecche in sequenza, su un suo pezzo, in un contesto che si è scelto, senza nessuna gara e nessuno a giudicarlo se non il pubblico.
Ed è tanto immodesto che non si sente neppure in dovere di cogliere un’occasione come quella di una scuola (per quanto io abbia difficoltà a vedere in Amici-amici maddechè che si odiano), snobbando brani e artisti, ai quali non è degno neppure di allacciare le scarpe…Fra 100 anni gli esseri umani sapranno ancora cos’è “Putting on the ritz”, non certo “io sono ai tropici”, sempre fra 100 anni è più facile che la gente ascolti qualche vecchia canzone della Mannoja, piuttosto che qualche latrato dello svociato Pulli, poco ma sicuro.
Se poi è così sicuro di avere in mano dei capolavori, perchè non li affida a qualcuno che li possa valorizzare???…Magari come autore ha una speranza, ma come cantante…lasciamo proprio perdere….
Ciao
dicembre 17, 2011 a 3:49 am
Stefano
Ma quella sul talento di Marco Carta e Valerio Scanu era una battuta, vero??? Ti prego dimmi di sì, perchè fino a quel punto il tuo articolo era fantastico…poi l’incubo: se Marco Carta e Valerio Scanu hanno talento due a caso…tipo, che so, Francesco De Gregori e Daniele Silvestri cosa sono, Dei? E se hanno talento i due in quanto vincitori di Sanremo ti ricordo che fra gli altri lo hanno vinto anche Mino Vergnaghi e il duo Jalisse, questi ultimi eliminando Patty Pravo con una pietra miliare della musica italiana, capperi come riconoscono il talento, a Sanremo…per il resto ancora complimenti, le mazzate che hai rifilato a quel maleducato, arrogante, svociato, incapace, inutile sedicente cantautore di nome Gerardo erano tutte meritate alla grande!!
dicembre 19, 2011 a 11:34 am
Irene
Stefano… il tuo problema è evidente: non conosci il significato del termine “Talento”… Valerio Scanu può non piacere, può cantare brani non di tuo gusto… ma affermare che non abbia talento è disonesto e ridicolo. Facevi più bella figura tacendo, credimi…
Su Gerardo non mi esprimo… è soltanto un ragazzetto che ha bisogno di crescere, imparare a vivere e mangiare ancora tante ma tante pagnotte.
Ciao Rembò
dicembre 19, 2011 a 7:02 pm
Raffaella
Ascolta Scanu live poi parlerai con cognizione di causa altrimenti meglio tacere a mio parere ! Il repertorio potrà anche non piacere ma Scanu è una delle voci maschili più belle,importanti e capaci che abbiamo in Italia. Un timbro scuro, rotondo, mai stridulo e sottile ma sempre corposo e potente anche negli acuti, ha un grande controllo della voce, una intonazione perfetta : uno dei pochi, DIREI IL SOLO, che può cantare a cappella qualsiasi brano anche difficilissimo, anche cover di successi internazionali ( oltre al suo repertorio ovviamente) e questa direi è la prova del nove, pochi lo possono fare…. inoltre canta perfettamente anche in inglese e francese …..napoletano “doc” all’occorrenza, dimostrando un talento poliedrico e molto duttile pur avendo una sua identità ben precisa e un’anima soul !
Una vocalità al di fuori delle mode e degli stereotipi di certo, con un’estensione rara per una voce maschile … chi conosce Scanu veramente, tutto questo lo sa benissimo e sa anche che, avendo solo 21 anni, quella voce crescerà ancora ! Valerio meriterebbe ascolto, opportunità importanti anche internazionali : non sarà facile liquidarlo così, solo per un “Fegiz” o una “Di Michele” di troppo che a suo tempo lo hanno zavorrato per bene e per di più, in una trasmissione di grandi ascolti seguita principalmente da un pubblico giovanissimo e facilmente condizionabile …non lo avrebbe meritato, ma ne porta le conseguenze !
Non a caso infatti, Valerio è seguito da un pubblico aduto, esigente, spesso competente, di certo non volubile, autonomo nel giudizio e per nulla disinformato.
dicembre 17, 2011 a 1:52 pm
Ginevra
Stefano posso affermare con sicurezza che la frase sul talento di Marco Carta e Valerio Scanu non era affatto una “battuta”.
Io la penso esattamente come il sig.Rembò sia sul sedicente cantautore Pulli sia sul talento di Valerio e Marco. E posso assicurare che il talento c’è!
dicembre 17, 2011 a 7:59 pm
federica
io non sono una fan di gerardo ma ammetto di esserne affascinata.Comunque è vero ke è stonato ma se studiasse un pò di più e grazia si facesse i cazzi suoi, gerardo diventerà un meraviglioso cantautore xkè se lo ascoltate bene ha un timbro bellissimo e originale, nn come gli altri li dentro,bravissimi certamente ma senza emozione.
P.s: sono d’accordo sul fatto ke una buona base di tecnica ci voglia e oggi nonostante tutto pulli mi ha emozionata cn la canzone della mannoia e non mi sembrava cosi stonato
dicembre 19, 2011 a 3:33 pm
Rossana
Io parlo riguardo a Valerio Scanu, avendolo seguito tante volte in concerto : eccome se ha talento, e non perchè abbia vinto Sanremo, ma perchè si sente da come canta ! Per questo è riuscito a cantare al Blue Note di Milano, e non ci vanno tutti !Ci sono tanti video su yt di Valerio, basta guardarli per capire il talento che ha.
dicembre 19, 2011 a 4:39 pm
Michele
Carissimo Rembò,
concordo con ogni tua parola. Come sempre hai espresso perfettamente il pensiero di chi come me ha seguito l’edizione in cui Luca Jurman diceva le stesse parole che ora profferisce la Di Michele, mentre lei al contrario elogiava il “suo” stonatissimo Nunziante a danno del talentuosissimo Valerio Scanu. Ti stimo e ti ringrazio.
P.S. Consiglio vivamente a Stefano di andare sul tubo a vedere qualche performance di Valerio dal vivo: ne resterà favorevolmente impressionato!
dicembre 19, 2011 a 5:34 pm
occhiaperti
Grazie Rembo’, come al solito i tuoi articoli sono ironici e veritieri.
Stefano, sii sincero, hai mai sentito Valerio Scanu dal vivo? Lo hai mai visto esibirsi in qualche canzone che non fosse quella di Sanremo, meglio ancora se qualche cover? Ti assicuro che potresti restare molto sorpreso, ultimamente, sia maestri di musica, sia artisti internazionali come Amii Stewrt si sono complimentati con lui definendolo un artista di gran classe, prova a risentirlo cantare Stevie Wonder.
dicembre 19, 2011 a 6:32 pm
lavalsesiana
quanta poca informazione regna su Scanu ,se ancora bisogna ricordare che dopo Sanremo sta facendo una sua strada! e che peccato dovere sempre puntualizzare sul suo percorso artistico ignoto ai più………
Ragazzo eccellente sempre sommerso da giudizi negativi:ma perchè, santo cielo.
Complimenti a Rembò per l’articolo
dicembre 20, 2011 a 7:47 am
Monica
CIAO A TUTTI!!!
ECCO UN PICCOLO ESEMPIO DEL ‘NON TALENTO’ DI VALERIO SCANU
http://youtu.be/-OhnHt5Q53Q
dicembre 20, 2011 a 1:30 pm
Katia Battaglia
Dal vivo, ove l’impatto è ancora più forte, tramite cd…. o in qualsiasi modo lo si voglia ascoltare, anche da solo o in acustico,,,, Valerio Scanu è il più grande Cantante e interprete nel senso Vocale ed espressivo del termine, di oggi e supera anche i miti del passato a livello Internazionale !!!. Per saperlo bisogna ascoltarlo e certamente non essere interessati più che altro al repèrtorio dei cantautori…che della voce non fanno certo lo strumento principale… Questo riconoscimento gli viene anche dai Grandi Maestri e Direttori d’orchestra e dai veri competenti di Vocalità e canto !!!! Se i gusti musicali sono diversi, questo è un altro discorso e non è attinente !!! Come sempre complimenti a Rembò !!!!
dicembre 23, 2011 a 12:24 pm
Piccoli cafoni crescono « Il nuovo blog di Rembò e Lewis C
[...] qualche giorno fa, prima che capissi il Verbo, in un post che indecorosamente ho intitolato: “Mission impossible” per Gerardo Pulli – cantare [...]
gennaio 11, 2012 a 7:38 pm
Ari;*
GERARDO SI COMPORTA IN QUESTO MODO SOLO XKè IN UN QUAL MODO DEVE DIFENDERSI DALLE COSTANTI PROVOCAZIONI STUPIDE DELLA DI MICHELE. PENASSE AI SUOI ALLIEVI PIUTTOSTO KE SEMBRANO FATTI CON LO STAMPINO. NON è ARROGANTE,NON HA ECCELENTI BASI TECNIKE MA CHISSà XKè QUANDO CANTA MI FA VENIRE LA PELLE D’OCA. POI Lì STA USCENDO IL PEGGIO DI LUI…QNT SPAZIO VENIVA DATO A PIERDAVIDE DI cANTARE LE SUE CANZONI??? A GERARDO NESSUNO.. SOPRATUTTO ASCOLTANDO I SUOI PEZZI SI SENTE KE HA UNA PROFONDITà D’ANIMO PAZZESCA!*-*
gennaio 15, 2012 a 8:36 pm
Raffaella
PLAYLIST : ENGLISH SONGS by VALERIO SCANU