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La De Filippi è una donna straordinaria. Sarà scontato parlarne bene (o forse neppure troppo), ma sa sempre come far parlare di sé. Questo pomeriggio, ha dato la sua solita prova di intelligenza, mentre cercava di arginare una puntata inutile e un po’ malmostosa di “Uomini & Donne” (parla uno che è stato anche amico del fondatore del primo club virtuale di Tina Cipollari…).

Luca Dorigo, scuderia Lele Mora, tanto per chiarire, parla con il pubblico, mentre si disinteressa delle ragazze scipite che la fortuna gli ha regalato per il suo nuovo trono. Luca è talmente preso di sé che non capisce nulla, straparla, invoca madre nonna e zia come numi tutelari: si vede che non vorrebbe restare in trasmissione, si intuisce che nessuno lo sopporta più, perfino Maria, che con lui è sempre stata tenera.

E’ il quarto passaggio televisivo di Luca e certo non è il più fortunato: purtroppo, la sua sfiga in amore è diventata proverbiale (Amalia, il suo primo amore, è stata tutto fuorché tenera con lui… e per ben due volte!); nel frattempo, però, è diventato improvvisamente un modo per fare audience, per crearsi un personaggio, per fare l’ospite dappertutto. Luca è diventato, insomma, il prototipo del cornuto e contento, perché, anche se tradito, ha guadagnato talmente tanto che potrebbe acquistare una donna e farla muovere a comando, come nel film “Caterina” con Alberto Sordi.

Il ruolo, forse, ora gli starà stretto. Vorrebbe crescere, ma è ancora imprigionato da quella gabbia dorata: Maria vorrebbe aiutarlo, ma si vede che ormai sta sull’anima pure a lei. Luca ormai parla: non fa altro che parlare, parlare, parlare. Blatera cose spesso al limite del comprensibile, come se volesse convincere financo se stesso di qualcosa.

E invece, ormai la sua credibilità è ridotta a zero.

Ed ecco, però, nel solito bailamme da Mille e una notte, uscire il coniglio dal cilindro, come in una canzone di Sanremo di qualche tempo fa: una signora (o presunta tale) del pubblico lo apostrofa malamente, si rivolge con poca cortesia nei confronti dei suoi genitori, fa dello spirito di patata. La biondina si chiama Amalia, per ironia della sorte, anche se della precedente non ha nulla, tanto meno la giovane età. E Amalia sbaglia, senza vergognarsi, e in un attimo, mentre il Dorigo se ne va, davanti ad una sbigottita Maria, gli restituisce tutto quanto aveva perso in questi anni.

Amalia, del resto, non ha neppure capito di essersi comportata al limite della diffamazione a mezzo stampa. Non comprenderà neppure quando una delle corteggiatrici di Luca glielo fa notare, stavolta sì con giusto garbo.

Si può sbagliare, naturalmente, perché sbagliare è umano: quel che è meno scusabile è l’ostinazione a non riconoscerlo, la quale non è degna di un essere umano, mai.