c_21_foto_1300_fotooriginale.jpgc_21_foto_1162_fotooriginale.jpg 

Sarà bello? Lascio ai miei lettori giudicare di questo simpatic’uomo, nato nel laboratorio di “Campioni”, dove faceva con scarsi risultati il calciatore, e poi riciclatosi corteggiatore nel programma defilippesco “Uomini e donne”. Giovanni Conversano ha saputo giocare le sue carte (il fisico atletico, il capello biondo, e basta, anche perché d’altro non c’è traccia) e prima ha ottenuto le attenzioni di una e dopo dell’altra tronista, che ha preferito, non si sa sulla base di quale ragionamento.

Purtroppo, il Conversano non sa recitare più di tanto (nonostante abbia partecipato come protagonista al film “Alex in una notte” – chissà quale capolavoro…) e, quando non riesce a controllarsi, emerge il suo cattivo carattere, da pugliese un po’ sanguigno, che non ha dimenticato, nonostante gli anni passati nel jet-set, il suo accento d’origine. Quello stesso caratteraccio anni fa gli costava una brutta squalifica e una multa ad una delle sue ex-squadre, l’A.S.C. Leonzio, per aver minacciato un avversario addirittura prima di entrare nello spogliatoio (“Digli ad Amato di non venire in campo; anzi non lo dovevate portare perché oggi gli stacco la testa”, disse, nell’occasione, con tono non ironico, visto che dell’ironia, è scontato dirlo, non ha il dono).

Nel solito giochino di “U&D” a chi finge di più tra corteggiatore e tronista, spesso i protagonisti si sono autolimitati: c’era addirittura negli anni scorsi chi evitava di uscire la sera per non incorrere in problemi. Conversano, invece, si fa un vanto di non aver cambiato la propria vita di un millimetro. Anzi, per la verità si vanta, davanti ai suoi stessi compagni di avventura, di essere uno sciupafemmine, anche se, teoricamente, perlomeno in questo momento, dovrebbe avere solo occhi per la donna che dice di aver scelto.

Può essere, addirittura, che sia “preso” di lei, tanto da arrabbiarsi davvero se qualcosa non va nel verso giusto. Può essere. Ma con la stessa virulenza con cui si scaglia contro un Amato qualsiasi, lo si vede facilmente infuriarsi perché lo si becca con le mani nel barattolo della marmellata, quando la De Filippi mostra un video dove lui, la notte all’uscita da una discoteca, prima aspetta una ragazza, poi la accompagna fino a casa e i due restano in auto per qualche, eterno, minuto.

Conversano, di fronte all’accusa (“vai con altre donne, dunque non ti interessa di lei”), fa cattivo muso e altrettanto cattive promesse (“non lo faccio più”), ma si intuisce, neppure troppo vagamente, che lui non si può pentire, perché non ritiene di aver sbagliato in niente. Si avverte, tra le sue parole, l’accento di chi dice: “non sono fidanzato, quindi posso fare quello che voglio” – la solita posizione, da uomo del profondo sud, di colui che crede che sia giusto che un uomo abbia il maggior numero possibile di partner sessuali, mentre si dice innamorato di una sola.

Un giorno, questo equivoco (scambiare la virilità e la mascolinità con la smania sessuale) forse troverà la sua definitiva smentita. Per ora, invece, Conversano è in perfetta linea con la società che lo circonda e che continua a viaggiare a dieci metri all’ora quanto a liberarsi di stupidi preconcetti.

gentilefilms_net_bkumbria_1196454633.jpg