E chi è, direte voi, o miei sparuti lettori? Chi fa scuotere le membra di Rembò/ Lewis C?

(sussurri di sottofondo: “Vogliamo saperlo, vogliamo saperlo”)

Signori e signore, io non posso mica disvelare tutto così, senza un vero perché. Prima voglio dire come mai mi sono tanto preso da Luca (nell’intimità, io lo chiamo: “Luc”)

(brividi di sottofondo: “Oooooooooh”; urla e gemiti in qualche luogo distante)

Luca Jurman, prima di tutto, è bellissimo. In questo blog abbiamo ospitato uomini e donne bellissimi, direte voi. E io ribatterò: “Ma avete presente la testa di Luca Jurman? Il baffone che conquista di Luca Jurman? Il suo mitico sorriso? La voce tagliente e rigogliosa di Luca Jurman?”

(applausi a scena aperta, gente che fischia; alcuni gridano: “Nudo, nudo, nudo”; donne che lanciano i loro floridi reggiseni verso di me; un inserviente raccoglie e li porta in un angolo, dove un altro inserviente cataloga secondo marca e li impila per poi rivenderli)

Luca Jurman

(altra ovazione; ormai c’è anche qualche anziana signora in calore – la si distingue perché invece che il reggiseno lancia in aria la dentiera)

è davvero un uomo fascinoso. Chi è il dottor House? Chi è Brad Pitt? Chi è Bombolo? Luca Jurman è meravigliosamente FIGO.

(uomini e donne si gettano all’impazzata in avanti alla parola “figo”; alcuni si denundano, altri fingono svenimenti, perché hanno equivocato e pensano che sul palco ci sia il dottor House; uno addirittura sta simulando una decina di orgasmi, con il che spera di attirare o Brad Pitt o Bombolo, con una preferenza fortissima per il secondo)

Dunque, signore e signori,

(qualcuno applaude, il parterre dei pochi raffinati, che hanno notato il chiasmo nascosto)

dico a voi perché lui lo sappia: voglio essere bendato da lui, messo sui ceci, preso a schiaffoni, fatto girare in tondo come un pinguino impazzito; voglio che lui mi metta un cerotto sul naso, mi faccia prendere ripetizioni di inglese (oh ueeen the senz go maccinin…)

(altri applausi, tipo dopo che il papa fa gli auguri di Natale in tutte le lingue, compreso l’indostano e il sardo, visto che non gli hanno ancora spiegato la differenza tra lingua e dialetto)

 

Voglio che mi faccia tutto quanto. Sarò il suo umile piupil,

(nuova ovazione di fronte alla esatta pronuncia inglese)

sarò il suo re, sarò l’estate e la nebbia di mattina, sarò il suo miele, sarò le sue vele.

(Gente che si straccia gli abiti, uomini che lanciano gridi strazianti: “Ancora, ancora”; donne che si truccano come Mina; altre che, avendo capito la citazione, gorgheggiano come “Giorgia”)

P.S.: ogni tanto anche i bloggatori possono impazzire.

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