Serena Enardu non è nuova ai meccanismi televisivi. Ha partecipato a vari programmi, alcuni dei quali ha perfino condotto, su una emittente sarda piuttosto importante e ha anche ballato con la sorella gemella a “Veline” qualche anno fa. Insomma, è una donna scafata, che conosce l’ambiente e che ha tentato di sfondare con diverse carriere (ma non come cantante nel gruppo “Le Ragazze italiane”, come è riportato erroneamente in un importante blog sulla tv: in quella band milita invece Elga, la sorella).

Eppure, a “Uomini e donne”, da quando esce con il Conversano, del quale già ci siamo occupati qualche post fa, Serena sembra aver dimenticato ogni cosa imparata in questi anni di gavetta: quanti bellimbusti avrà incontrato nella sua navigazione a vista nei mari dello spettacolo? Diversi, se dobbiamo dare retta alle cronache. Ma di fronte al Conversano Serena sembra aver ceduto le armi. E’ vero che lo insulta, che gli fa continuamente presente quanto è grande la distanza tra loro, che agisce in modo che gli pesi anche la sua “minorità” intellettuale (non che la Enardu sia una plurilaureata: tuttavia, rispetto alla prontezza di spirito del Conversano, forse anche un babbuino potrebbe gareggiare), ma, poi, alla fine…

 

… alla fine ritorna docile all’ovile: non bastano le randellate, i rimbrotti, i castighi. Alla fine, arriva il miele e Giovanni si sente autorizzato a lanciarsi in alcune stravaganti dichiarazioni tipo: “sei tutta la mia vita”, “da oggi sono cambiato”, “sei tu il mio futuro”, che fanno tanto glamour e pure un po’ promessa da marinaio in calore. Forse il Conversano non mente quando si prodiga in tanto belle parole; forse neppure la Enardu si comporta da emerita bugiarda quando lo fascia tra le sue braccia, giocando con i suoi capelli, fissandolo negli occhi come a volerlo spolpare.

E il forse è d’obbligo, essendo che quest’amore stravagante è nato in tv, complice la De Filippi, la quale con la sua solita intelligenza animale aveva visto accendersi la luce della passione per il calciatore in Serena molto prima che tutti gli altri se ne fossero resi conto e ci ha giocato talmente bene che alla fine è anche sua responsabilità se la Enardu “ha fregato” il futuribile fidanzato alla rivale (Angela Artosini).

Forse, dicevamo, c’è davvero una scintilla di sentimento in questo desiderio forte, quasi carnale, in questa passione che va oltre il detto e il parlato (lo faceva notare perfino lo Sperti, che non è che sia un brillante osservatore) e che sembra condivisa da lui come da lei. Tuttavia, l’amore resisterà alla realtà dei fatti? Resisterà alla differenza che separa i due contendenti (e mai prima la metafora dell’amore come lotta si è adattata meglio ad un altro trono defilippesco)?

Serena, diciamolo subito a scanso di equivoci, è naturalmente molto diversa da quel modello di madre in carriera, tutto casa e lavoro, propagandato davanti ai suoi fan e in trasmissione. C’è in lei talmente tanta voglia di emergere, che su questo piano i due caratteri dei futuri fidanzati si incontrano felicemente.

Ma diverso è lo spessore culturale. Diversa l’estrazione. Diversa l’origine sociale e soprattutto “etnica”. Immaginate Conversano in Sardegna… al massimo può mettersi le babbucce firmate e andare a ballare da Briatore, cercando con la coda dell’occhio Fabrizio Corona (dalla cui rutilante personalità è stato talmente ammaliato che, quando ha potuto parlare da solo a solo con lui, sembrava che volesse spogliarlo e portarselo a letto).

Immaginate Conversano davanti al piccolo della Enardu… al massimo, più che tra ginocchi sbucciati o trenini elettrici, lo si può vedere a suo agio vestito di bianco per un matrimonio, abbastanza vero per finire sui giornali scandalistici, abbastanza falso per finirlo prima di intaccare il suo mito di uomo che non deve chiedere mai.

Ecco perché, forse, la Enardu deve un po’ riflettere prima di scegliere senza un briciolo di testa. Sognare può essere un’avventura emozionante, ma la vita è molto, troppo diversa.