L’avevamo detto (quanto tempo fa? saremo un po’ sensitivi oppure semplicemente abbiamo compreso i meccanismo della trasmissione?): Gennaro Siciliano doveva uscire, era in predicato di essere eliminato, stava per essere scaraventato fuori. Doveva succedere, per tanti motivi, ma soprattutto per la sua posizione in classifica.

Non che Gennaro abbia fatto qualcosa per tirarsene fuori. S’è sempre comportato con una certa sufficienza nei confronti degli allievi e dei professori. Nessuno l’ha mai detto apertamente, ma il ballerino, entrato sotto l’egida di Steve La Chance, non era simpatico a nessuno. Poca capacità di tenere relazioni normali, tanta arroganza, qualche volta perfino esagerazione nel rimarcare le proprie qualità, anche quando forse c’era da mantenere un profilo più umile: tutto questo, assieme al sostegno alle celentanate, non gli ha giovato per niente.

Anzi, le dichiarazioni a sfavore della Piana e della Fuccillo, condite di parole poco misurate, sono state l’epitaffio della sua tomba “televisiva”: per esprimere gli stessi concetti, poteva lasciar fare a Jancu, che è stato anche questo mercoledì al solito deprimente nelle sue arringhe (e sinceramente il suo italiano diventa ogni volta più balbettante, tanto che alla fine Garrison, invece, sembra, al confronto, un membro dell’Accademia della Crusca). Mettersi in prima fila a difendere il balletto comme il faut, o eventualmente comme il faudrait, non è stata una grande decisione, anzi è stato pretendere di intercettare un voto che, comunque fosse, andava piuttosto al Mariottini che a lui.

L’aria di eliminazione, del resto, intorno al Siciliano emergeva anche da piccoli o grandi indizi durante la lunga settimana prima del serale: la scelta di alcuni video non proprio esaltanti del ballerino, i rimproveri della Celentano in sala, alcune parole di quest’ultima le quali ricordavano ampiamente gli stessi discorsi già fatti a Antonino, come quando lei gli gridava, mentre lui restava calmo e serafico: “Dovresti cambiare il tuo atteggiamento”.

Gennaro aveva del resto cominciato nel peggiore dei modi. Era stato subito male etichettato quando nel residence aveva bruciato la moquette di una parete con una sigaretta. Forse, già da allora avrebbero dovuto metterlo sotto torchio e magari cacciarlo dalla scuola. E invece, anche per via della povertà della classe di danza di quest’anno, s’era deciso di chiudere un occhio – tanto c’erano altri sui quali insistere, sui quali polemizzare, sui quali infierire.

Poi, dopo tanti complimenti, il voltafaccia della Celentano, che è facile immaginare che abbia ieri votato contro il suo ex-allievo. Steve e Garrison, naturalmente, erano già contro di lui da mesi: perfino Steve, infatti, che era stato il suo mentore, lo aveva abbandonato, perlomeno dopo le deliranti affermazioni sul fisico di Giulia. La cosa divertente è che, in effetti, il poverino si limitava a ripetere i luoghi comuni della Celentano. E allora dove stava il suo errore?

Ieri, Gennaro, senza ballare o quasi, senza colpo ferire o quasi, senza neppure parlare, vista la scelta di limitare le proprie esternazioni, vista la decisione di sembrare almeno per un po’ umile e rispettoso, è uscito. La sua eliminazione non ha scaldato nessuno ed era assolutamente preventivata. Marco l’ha abbracciato, Cassandra l’ha guardato con rassegnazione, Marta pure (forse immagina d’essere la prossima ad uscire).

Non è dato sapere se i grandi e futuribili programmi di De Filippi-Costanzo lo riammetteranno nella serie di coloro che contano. Però, Gennaro, se vuole davvero avere un futuro, deve fare un gran lavoro su se stesso e ricominciare, da capo, il proprio percorso umano prima che quello da ballerino.