Valentina Riccardi è stata una grande atleta. Il suo curriculum è davvero ottimo. Con la squadra di ginnastica ritmica, ha ottenuto un bronzo nei campionati europei juniores del 1996 (oltre ad un quinto posto nel 1998); poi, quando era in prima squadra, un settimo posto ai mondiali del 1999, un decimo agli europei dello stesso anno, una vittoria contro la Slovenia nel 1996 e sempre nel 1996 un’altra vittoria nel triangolare con Slovenia e Germania e una vittoria nel Trofeo delle Regioni. Ha fatto parte per quindici volte della squadra azzurra dal 1996 al 2000, quando ha gareggiato alle Olimpiadi di Sidney. Poi, un brutto infortunio l’ha costretta a cambiare carriera.

Bellissima e biondissima, Valentina s’è data alla tv, senza mai strafare. Partecipa, prima, a “Vero amore”; poi, come altre concorrenti di questo reality game, passa a “Uomini e donne” come tronista, assieme a Paola Frizziero. Nel frattanto, Valentina ha una storia prima con Salvatore Angelucci, ex della Frizziero, e poi con Giovanni Conversano, col quale ha un rapporto lungo un anno e da cui si separa consensualmente, mantenendo buoni rapporti, come lei stessa ha dichiarato.

Valentina è decisamente diversa dallo stereotipo di tronista e assai lontana dalla figura della Frizziero, con la quale tenta di instaurare, a differenza di quest’ultima, un rapporto “normale” e educato. La Riccardi è descritta spesso come una ragazza gentile, che non urla mai, forse un po’ fredda, certamente diversa dal Vesuvio in piena che è Paola, in qualche modo scelta per farle da contraltare.

Al solito, il pubblico della trasmissione parteggia per uno dei due corteggiatori. Paola è conosciuta da tempo, nel bene e nel male. S’è fatta tanti amici come tanti nemici. E’ certamente più facile da capire: è una donna schietta, emotiva, con i suoi difetti caratteriali, ma anche i suoi pregi di sincerità. Valentina è difficile, più sinuosa, più sfaccettata: ha una personalità piena, una esistenza fatta di esperienze, di viaggi, diversa da Paola che in Kenya, con l’ex Salvatore, trovava nuova ogni cosa che le capitava sotto l’occhio.

Ne segue che Valentina, tra le due, è la meno amata, quella che fa meno sognare, perché vive con i piedi per terra. Alla sua immagine, poi, non giova assolutamente l’essere del nord: Paola, dal canto suo, ha ribadito spesso la sua “meridionalità”, facendone una specie di bandiera (con un atteggiamento larvatamente, e forse pure inconsciamente, razzista). La Riccardi, inoltre, ha avuto contro quella che sarebbe potuta essere la sua preziosa alleata, Karina: da una parte, infatti, se l’è inimicata facendo dichiarazioni non sempre gentili verso gli Angelucci; dall’altra, è stata la stessa Cascella che, per dare un senso alla propria partecipazione, ha cominciato ad attaccarla, visto che la De Filippi le ha chiesto (leggasi: imposto) di astenersi dal fare odiosi commenti sul trono della Frizziero.

Il cocktail, alla fine, è stato doloroso per Valentina. A intervenire a gamba tesa, come al solito, è stata prima di tutto la Cascella, che ha cominciato col diffamarla, facendo credere che la Riccardi sia nota per essere una “donna leggera” (mentre della Cascella, come si sa, si direbbe assolutamente il contrario…). Qualche giorno fa, è stato poi Sperti a rincarare la dose, sostenendo che Valentina sia solita frequentare, vicino a casa sua, un ex corteggiatore, inviso alla redazione, Matteo Guerra.

Di Matteo si parlava da tempo, ma il nome era venuto fuori da Valentina stessa, che s’era confidata, tra l’imbarazzato e il preoccupato, perché lo aveva trovato diverse volte sulla sua strada. Un video la ritrae, del resto, mentre, una sera, sale su un’auto con un amico; il mattino dopo, la stessa auto esce dal vialetto di Matteo. Valentina non sembra essere là sopra, ma gli occhi del pubblico parlante di “Uomini e donne” vedono quel che vogliono vedere: lei ha passato la notte con il Guerra, a casa sua – questa la loro conclusione, una interpretazione dei fatti possibile, ma certamente non “sicura”.

Ancor meno “sicura”, quando dopo qualche minuto è Gianni Sperti ad aggiungere che quella macchina è di Matteo stesso (chissà, poi, come fa a saperlo con tanta convinzione). Tuttavia, anche questo argomento viene usato a danno di Valentina: prima, quando non è stato ancora detto che l’auto è di Matteo, Sperti l’accusa di essere andata a casa del Guerra con un amico; poi, dopo averlo detto, l’accusa di essere salita su un’auto del quale non conosceva il proprietario. 

L’idea di Sperti è stata, insomma, quella di farla cadere in contraddizione, insistendo sul nulla. L’ha fatto con crudeltà e cattiveria, degne della peggiore Karina, arrivando fino all’insulto gratuito, giungendo perfino a chiederle con tono inquisitorio se lei si facesse dare passaggi da semisconosciuti.

Valentina, giustamente, a quel punto s’è davvero infuriata. Ha fatto, però, bene a restare dentro la trasmissione. Fosse andata via in quel momento, sarebbe stata segnata per sempre da un’infamia costruita su indizi, non su prove certe.

Rimanga fino alla fine, continui ad essere com’è, senza arretrare di un passo. La Riccardi è un’atleta, che sa cosa significhi fair-play. Segua le regole, fino alla fine, e anche il pubblico, volente o nolente, le dovrà dare ragione alla fine dei giochi.

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