Voleva diventare tronista. Voleva essere un personaggio. Si sentiva bello, figo e fotomodello. Si sentiva introdotto, nell’agenzia giusta, tra le persone giuste.

Paola Frizziero, che è spesso tanto ingenua quanto furba, s’è lasciata imbibinare. Un bacetto, un abbraccio e quella ha calato le braghe. Del resto, come s’era comportato Salvatore? Praticamente allo stesso modo. D’altronde, la mela non cade lontano dall’albero, soprattutto se l’albero è di more.

 

 

Poi, un bel giorno, la Frizziero s’è inalberata. Era talmente bella a vedersi. E l’ha cacciato. Da tutti i salotti d’Italia (a parte uno, ovviamente, dove Corona piangeva in un angolo, perché era uscito di prigione e qualcuno non gli aveva lucidato i Ray-ban), un unico grido si alzava: grazie, Signore, grazie!

Qualcuno s’era illuso di essersi liberato del Christian senz’arte né parte, del belloccio senza sostanza, del bambolotto gonfiato e ipervitaminizzato, tanto che alla fine mancava di ormoni maschili. Alcuni sui forum dedicati a “Uomini e Donne” erano talmente contenti da esaltarsi in peana e grida di esultanza. Ma nessuno aveva fatto i conti con l’imponderabile…

Cioé con l’umore a sbalzi e frizzi di Paola, che un giorno la pensa in un modo, l’altro in quello opposto. E così, nel giorno peggiore, quello del compleanno del suo più importante corteggiatore, la Frizziero ha scelto di riportare Christian nel dorato mondo della tv, dove il simpatico geometra s’è ritrovato nella posizione precedente.

Come, ma come è possibile, dirà qualcuno, che Paola non si sia resa conto ancora? In effetti, il caso Christian è talmente lampante che solo un cieco potrebbe non vedere oltre la sua faccetta angelica, per verificare la presenza di tale veleno che neppure un milione e trecentomila vipere potrebbero generare durante tutta la loro esistenza.

C’è in quel tizio che si autodefinisce “artista”, quando a malapena si regge in piedi, una tale dose di irragionevole presunzione, di finzione d’attore fallito, che fa pena vedere tutto il mondo di “Uomini e Donne” ruotargli intorno, cercando una giustificazione alla sua presenza.

Chissà, magari alla fine la Frizziero ci farà un favore e lo rispedirà nel dimenticatoio.

 

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