Deprimente la scelta che lunedì vedremo in differita offerta dal trono della Frizziero. La notizia gira sulla rete ormai da qualche giorno. Carmine Di Giosia è battuto da Christian Galella, il micho assoldato dalla scuderia Mora, quello che ha fatto credere a Paola d’essere “presissimo”. Del resto, Paola, come molte altre ex troniste, ha scelto con il cuore, o meglio con l’ormone.

La storia, naturalmente, dovrà durare qualche tempo, per permettere a Christian di fare il Salvatore di Paola per un po’ e trovare una strada nell’arduo mondo dello spettacolo. Giusto il tempo per crearsi un personaggio, vivere davanti alle telecamere, finché il giochino non varrà più la candela e la coppia scoppierà, come del resto è già capitato tra Paola e Salvatore.

Stavolta, però, le cose non potranno continuare per tanto tempo. L’Angelucci, dal canto suo, aveva, infatti, una maggiore determinazione e forse gli piaceva davvero Paola. Christian, invece, è tutto fuorché interessato alla Frizziero. I suoi occhi brillano come diamanti solo davanti al segnalino rosso della videocamera. Facile immaginare che, una volta finito l’effetto tv, Paola si troverà nuovamente sola. Il che, del resto, è sempre meglio che male accompagnata.

Qualche volta è difficile capire cosa passi per la testa delle donne. Sono enigmatiche, vere e proprie sfingi, se non monumenti viventi alla contraddizione. Quando Paola si presentò sul trono a metà di questa stagione, decise di eliminare tutti quelli che le sembravano troppo belli, perché, parole sue, non voleva ricadere nell’errore di rimettersi in un ambiente, quello della moda e dello spettacolo, che le aveva dato solo fregature.

Ovviamente, passano i mesi e il Galella, modello (a suo dire e a dire del sito della sua agenzia, peraltro) e attore in erba, è incoronato suo uomo ideale. Eppure, Salvatore e Christian appartengono alla stessa azienda di spettacolo – quella stessa che quest’ultimo aveva spergiurato di abbandonare, per evitare che la sua futura ragazza potesse avere dei dubbi sulla sua verità.

 Ma, torniamo a dire, all’ormone non si comanda. Paola, del resto, s’è un passo alla volta convinta sempre di più che tra tanti tarocchi (anche Carmine le appariva tale, in fondo in fondo), tanto valeva prendere quello che la attraeva di più.

Tuttavia, forse, avrebbe dovuto piuttosto scegliere quello che, alla resa dei conti, avrebbe funzionato di più. Ma non davanti alle telecamere, semmai (viste le premesse) in camera da letto.