Non ho sentito il bisogno per mesi di parlare di lei. Ci pensavano i blog di mezz’Italia. Mi sono perfino iscritto al suo, per vedere cosa raccontava ai suoi fan. Io non mi sento un fan, ma non so come mai, le voglio istintivamente bene.

Non è facile mettere nero su bianco un sentimento che non esiste se non attraverso lo schermo di un televisore, intendiamoci. Ma sento, un po’ perché sono dotato del mio sesto senso, che tra me e lei c’è qualcosa che ci unisce. Forse, vedo in lei quella stessa scarsa fortuna in amore che mi contraddistingue ormai da anni.

 

Mi sembra, ma potrebbe essere solo una impressione, che Paola Frizziero sia stata meno amata di quello che sarebbe stato giusto. Una donna che ha un cuore grande come lei, pari solo al suo egocentrismo, peraltro, dovrebbe essere amata come una dea, non come una mortale.

E invece chi le è stato accanto ha avuto magari anche altri meriti, ma non quello di darle tutta l’importanza che lei ha. Una ragazza con tanto cervello dovrebbe essere amata senza infingimenti, senza usare il freno a mano: dovrebbe essere amata e accettata, con tutti i suoi limiti e le sue grandezze; non dovrebbe essere mai contestata, ma riconosciuta come una perla rara, come un’occasione per andare oltre il normale.

Bisognerebbe davvero volerle bene, proprio per i suoi difetti, per i suoi errori, per le sue contraddizioni: amarla finché si ha respiro in corpo, perché è una polveriera di sentimenti, perché è un vulcano di emozioni, perché ti può far sentire nuovo e migliore.

Non mi pare che nessuno tra coloro che le sono stati vicino abbia davvero capito chi è Paola. Non parlo del fatto che il suo carattere sia stato sfruttato da alcuni per farsi pubblicità, per diventare personaggio, per tentare qualche carriera televisiva. Credo, infatti, che chiunque l’abbia usata per questo motivo, solo per esserle stato accanto, avrebbe dovuto riconoscere di essere incozzato in una perla rara.

Piuttosto, penso che nessuno, per ora, abbia avuto la sensibilità per comprendere, per guardare in profondo, per sceverare il carattere di Paola. Nessuno ha tentato questo esperimento: è come se ne avessero paura, è come se temessero di vedere dentro di lei i suoi tesori e sentirsene troppo attratti da essere poi in grado di fuggire.

Forse, un giorno, Paola troverà qualcuno che sappia fermarsi tanto da apprezzarla. E’ quello che mi auguro anch’io per me.

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