Come sempre, quando le cose vanno così e così, una canzone viene a farmi compagnia. Stavolta è Leona Lewis, che canta allegramente (perlomeno si fa per dire) che continuerà a vivere anche senza l’amore che le dava vita fino ad ora.

Me lo merito, lei dice, mentre un insistito giro di accordi si muove sui tasti di un pianoforte. Bianco e nero: sono i colori della vita, alla fine. Il bianco dei sogni, il nero della realtà: gli accordi sono tentativi di far coincidere l’immaginazione con la sofferenza, la felicità con la verità.

E quando, allora, saremo “in time”, come dice la Lewis? Quando smetteremo di soffrire, quando i nostri sentimenti smetteranno di essere feriti?

Non c’è una soluzione nelle canzoni: non c’è un indizio che squarci il velo della depressione, neppure qui, in questa piccola preziosa interpretazione. Sfumata come gli acuti della Lewis, appare solo una leggera dichiarazione, senza nessuna pretesa: “Io sorriderò, perché me lo merito”.

E allora, speriamo di meritarmelo: ne avrei davvero bisogno.