Mi sono fatto del male oggi, solo per vedere se ancora posso sentirlo.

Il dolore può diventare terribilmente familiare nella vita di un essere umano, tanto da trasformarlo. C’è chi consapevolmente rinuncia alla felicità per paura che qualcuno gli voglia male. C’è chi si uccide lentamente con l’alcool, o denutrendosi, o iniettandosi la morte, per paura che qualcuno lo voglia aiutare.

Cosa succeda a questa umanità che nega d’aver bisogno di aiuto, che annega nel proprio dolore, è quasi impossibile da capire.

Ma basta pensare a quanti inconsciamente o meno preferiscono comandare su un impero di fango e di sporco, dove si sentono a proprio agio, che condividere le proprie angosce, facendole proprie, superandole con l’attraversamento.

Oggi, questo dolore è talmente intenso che è difficile non ascoltarlo. Sentirlo dentro di sé può diventare la peggiore delle droghe.

Vivete nella gioia, anche quando non potreste fare a meno di accudire al vostro dolore. Amate e vivete nella gioia.