Domenico Primotici è entrato nella nuova serie di “Amici” senz’essere particolarmente brillante. Alessandra Celentano l’ha preso di punta, come spesso le succede, l’ha tartassato con la solita durezza – seguita peraltro da quella simpaticona della Paparo – e alla fine quel poverino s’è lasciato scappare, con notevole anticipo rispetto al normale, un epiteto di troppo.

Naturalmente, la produzione che ha le orecchie lunghe ha colto la parolina terribile, l’ha scandagliata, l’ha sistemata sul vidiwall, l’ha elegantemente fatta ripetere due o tre volte, finché il ragazzuolo, preso da un terribile mal di testa, con il ghigno di uno che non ha capito ancora, ha dovuto ammettere che lui aveva parlato e che lui aveva alluso alla luciferina docente di danza classica.

La Celentano ha avuto quindi ragione a chiederne prima l’espulsione, poi una punizione esemplare. L’insulto, anche se depenalizzato da un governo molto ridanciano e ridicolo, è offensivo e crudele ed è giusto che vada punito. Non è questione di averlo fatto per rabbia o per inconsapevolezza. C’è stato – nessuna scusa è possibile.

Quel che mi preme, però, sottolineare è la doppia morale di Palma, che davanti alla Celentano algidamente furiosa decide prima di stoppare l’originaria decisione della commissione, poi di fronte alla giusta insistenza di Alessandra abbozza e cerca di smarcarsi dai suoi colleghi, dichiarando perfino, davanti ai ragazzi, che lui non si riconosce nella scelta di sospendere Domenico.

Palma ha ribadito in questi giorni d’essersi trovato anche lui in una situazione simile e di averne sofferto. Però, di fronte a questo nuovo caso, afferma divertito che, se l’ha subito lui, devono subirlo tutti e magari anche abbozzare e esserne felici e gaudiosi. Intanto, con questo suo fare apparentemente democratico si prende, e lo fa consapevolmente, un applauso, perché guarda com’è moderno, guarda com’è umano. Guarda com’è poco professore.

Alessandra è nota per essere eccessiva. I suoi giudizi spesso sono taglienti e inutilmente cattivi. Su questo aspetto dovrebbe fare un esame di coscienza e cercare un nuovo modo per relazionarsi con studenti che poi non riescono a ottenere risultati per necessità, schiacciati come sono dalla situazione contingente, dal rapporto difficile con lei.

Fabrizio, però, non aveva alcun diritto di parlare a quel modo, quando l’anno scorso la sua reazione non è stata quella di abbozzare, ma è apparsa violenta a dismisura, anche relativamente a ciò che gli era stato detto. I presunti insulti che gli erano piovuti addosso erano dovuti alla sua incapacità di relazionarsi con buona parte della vecchia classe di canto. E’ stato lui a cercarsela, facendosi sobillare dalla Di Michele e scegliendo consapevolmente di seguire, da partigiano, solo alcuni allievi, al posto di altri.

Nel caso della Celentano, perlomeno in questo caso, l’accanimento è dovuto ad un ritardo evidente a tutti di Domenico nella preparazione di ballo rispetto ad altri componenti della squadra. Nel caso di Marco Carta, Marta Rossi e Cassandra De Rosa, l’accanimento del duo Fabrizio-Grazia era dovuto semplicemente all’assurda antipatia che i due “professori” nutrivano per i tre cantanti.

Advertisements