Nuova capopopolo della squadra della Luna, Martina non si lascia sfuggire occasione per mettersi allegramente davanti alle telecamere: studiata più di una brutta tesina, col titolo telefonato come certe sue interpretazioni, artefatta più di un decoro rococò, tutto sberluccichii, ma scarsa sostanza, la Stavolo le tenta tutte, peraltro sostenuta dalla regia (perfida) dell’autore della trasmissione, il mitico Zanfo, alla caccia di volti da sbattere in prima pagina.

Ecco perché abbiamo finora cercato di limitare la nostra personale penna riguardo “mentolina”-Stavolo. Ma, poi, ieri, siamo giunti al parossismo e abbiamo scelto di interrompere il nostro silenzio-stampa su questa sedicente cantantina, mille mossette e troppo stonature, anche per un’emula di gracchia-gracchia Bonanno.

Dopo aver cercato di mettere in un angolo Valerio Scanu, coadiuvata dalla coreografa dei poveri Grazia Di Michele, che notava che quest’ultimo non faceva troppe mossettine e faccette e che aveva una voce talmente potente che lei se la poteva scordare (naturalmente, Valerio, ora, è primo in classifica), dopo aver esautorato un collega in un golpe per conquistare la guida della sua scalcinatissima squadra, Martina ha infatti osato l’inosabile – toccare Jurman.

Non nel senso di saltargli addosso (per la qual cosa posso pure candidarmi), ma nel senso di metterlo in discussione. Mammamia, i déja vu mi tormentano. Non vorrei che qualcuno studiasse per diventare una nuova sculettante Bonannina (peraltro, ora con le extension di vari colori sembra uno sgraziato albero di Natale, con il vaso troppo grosso per il tronco), o un nuovo altrettanto sculettante Paquitinho (peraltro, ora con il fard sulle gote ha finalmente compiuto la sua metamorfosi).

Chi sta dietro a questo fenomeno, glielo dica: abbiamo già dato. E già che c’è, lo dica anche a quella viperetta della Gabriellina Scalise, abile tanto quanto scontata nel ripercorrere le gesta della sua mentore. Glielo dicano che di certe paroline fintamente dolci, di certe sceneggiate, di certe baggianate da balera siamo già stati testimoni l’anno scorso.

Cambiate disco, ragazze. Se invidiate Jurman perché è bravo, bello e figo, fatevene una ragione. Non riuscirete mai a stare alla sua altezza. Nemmeno con i tacchi. Nemmeno con le extension. Nemmeno con le parruccone. E neppure con i menti finti.

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