In preda ad un ottimismo natalizio piuttosto fuori luogo e all’idea balzana che a Natale siamo tutti più buoni, ecco i miei personalissimi auguri.

Auguri a chi ha votato Roberta Bonanno. Dev’essere difficile digerire che la propria beniamina sia una emula stanca di Flavia Fortunato, che pure, quand’era all’apice della sua carriera, vendeva più dischi.

Auguri a chi ha sostenuto per un anno e ancora continua, seppure stancamente, a farlo ovunque il povero Pasqualino-Marajà Maione. Dev’essere molto complicato da digerire, più del cenone di Natale, o di quello di Capodanno, il fatto che a Sanremo vada quel “disgraziato” di Marco Carta, invece che il vostro beniamino. Ma tant’è. Si vede che la commissione ha orecchie per intendere.

Auguri a chi ha detto che la Ferreri aveva copiato qualunque canzone da “Bianco Natal” a “Nessun dorma”. Dev’essere difficile per voi capire che semmai la Ferreri canta pezzi che sono stati scritti per lei, dunque gli imitatori sono altri. A proposito, Tiziano Ferro, che ha deciso di sostenerla, sarà anche lui, come tutti coloro che hanno comprato il cd di Giusy, probabilmente un audioleso. Nel grande mucchio, già che ci siete, contate pure me.

Auguri a chi sostiene, ogni anno, che la De Filippi è finita, morta, sepolta, che i suoi programmi fanno vomitare e che il mondo si aspetta di meglio. Poi, tutti gli anni fa ascolti stratosferici, crea personaggi che fanno successo, lascia la sua traccia indelebile di cortesia e umanità. Mi sa che dovete ancora aspettare, poverini, almeno un altro anno.

E poi, infine, auguri soprattutto a tutti coloro che hanno letto, leggono e leggeranno il mio blog. Spero che il vostro Natale sia pieno di gioia e soprattutto serenità.

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