Jennifer Milan è entrata nella scuola in tempi recenti, probabilmente troppo recenti per imporsi. La sfida che vince non è forse tra quelle più limpide. Davanti al pianoforte di Pino Perris, prima di prendere la nota giusta di “Io canto”, si perde più di una volta, incespicando (del resto, che cosa avrebbe fatto, poniamo il caso, una stonatutto come Martina?).

Epperò, il timbro è valido, interessante, pieno di forza. Il carattere pure sembra esserci. E così riesce a prevalere su Daniele, che, per la verità, era sembrato meno intenso, poco convinto, soprattutto sul suo cavallo di battaglia.

Ma la vita ad “Amici” non è facile, soprattutto se sei una cantante e hai scelto di farti seguire da Luca Jurman, che, tra l’altro, non è che dica di no: anzi, allegramente accetta. Il risultato è quella che passerà nella storia come la “congiura del silenzio” contro Jennifer, o volendo come l’ultima delle astuzie di Mentolina Stavolo contro la donna che potrebbe oscurarla al serale.

La cronaca, raccontata con colpevole ritardo dagli autori della trasmissione, i quali, come già l’anno scorso, sono pieni di premure verso gli alunni di Di Michele-Gabriellina, è presto detta: alcuni protagonisti della trasmissione, capitanati da quella graziosa fanciulla che è Martina la Campanara Stonata, decidono di non rivolgere la parola a Jennifer, probabilmente perché è straniera (invocano la Bossi-Fini, immagino), troppo talentuosa (non volesse il Cielo che magari qualcuno poi si accorge che non so fare neppure la scala di do maggiore) e pure femminile (eh no, io sono la più figa e ce l’ho solo io, cavoletto di Bruxelles).

Wow. Una congiura in piena regola. Catilina, del resto, fa rima con Martina. Certo, Catilina aveva un po’ meno mento e forse cantava anche intonato (Sallustio non ce lo dice, ma possiamo pensare che fosse così, visto che tra le sue schiere c’erano anche simpatiche flautiste), ma non stiamo a guardare il capello.

Quel che resta un mistero è come mai, mentre altre dichiarazioni finiscono regolarmente al serale, questa notizia, invece, sia resa pubblica sotto tono, come, che ne so?, se qualcuno volesse sussurrarla, non spiattellarla davanti a tutti. Una manovra dell’immarcescibile duo Zanforlin-Sfondrini? Mah, dopo che quest’ultimo ha salvato per l’ennesima volta Domenico, non avrei neppure dubbi a proposito.

Arriviamo, in questo modo, all’ultimo capitolo dell’odissea della Milan: l’eliminazione dopo una serata in cui neppure ha cantato, neppure quando è stata cacciata, perché purtroppo non c’era più tempo. Chi deve ringraziare per questa ingloriosa fine? Prima di tutto, Luca Napolitano, che, pieno di livore, invidioso perfino della chioma bionda della De Filippi e della pancia di Platinette, ha cantato come potrebbe fare Flavia Vento al karaoke. Poi, la commissione, che stavolta ha salvato il Primotici perché, come è stato detto questo sabato, altrimenti Alice avrebbe dovuto preparare tutte le coreografie dei Bianchi in settimana (discorso, questo, particolarmente untuoso: se Jennifer ha più talento, non doveva uscire lei – punto e basta).

Dispiace davvero che il televoto ci abbia portato via la Milan. E’ un vero peccato. Ma è anche vero che la vita, per i veri talenti, non finisce quasi mai con “Amici”. In bocca al lupo.