Da ieri siamo tutti orfani di Pedro. Tornerà a Cuba e noi saremo per sempre senza di lui. Non potevano toglierci, che ne so?, un Napolitano qualunque? No, sono stati impietosi. Ce l’hanno sottratto come farebbero genitori crudeli con i loro figli che vogliono la marmellata, il cioccolato fondente e i biscotti. No: niente cioccolato, che fa male ai denti! Solo barrette dietetiche. E giù a piangere calde lacrime.

Ma Pedro, Pedrito mio, come farai senza “Amici”? A chi farai il dito medio alzato, ora che Garrison è morto, sepolto, distrutto? Ora che non vedrai più la Paparo e quelle che lei definisce coreografie di hip-hop, quando sembrano piuttosto stanche riedizioni di sigle televisive anni Ottanta (dite alla Carrà che faceva hip-hop quando ballava “pazza pazza pazza/ su una terrazza”)?

Va bene che con i chiari di luna che abbiamo verificato Pedro sarà una star del musical e tutti lo andremo a rincorrere con i libretti degli autografi griffati all’uscita artisti di tutti i teatri del mondo intier. Va bene che il balletto di Torino lo vorrà riavere per poter baciare i suoi augusti piedini. Va bene che a Cuba ci saranno intere schiere di Cuba-Libre ad aspettarlo per osannarlo. Ma lui non è più ad “Amici”, sticavoli (quanto mi piace Martina, da quando non c’è più).

Garrison e tutto il cucuzzaro con quelle coreografie che definire noiose è ben poco (e bravo Valerio che almeno l’ha fatto presente in diretta: altro che quisquilie… se mi definiscono “un sasso”, potrò dire che il tuo lavoro fa schifo anche ai polli? Forse ne ho ben donde) come faranno a sopravvivere alla prossima domenica? Cosa diranno, poverini, per giustificare la loro presenza, dopo essersela presa con un talento, magari imbastardito, magari sempre sull’orlo di una crisi di nervi, ma pur sempre un talento?

Pedro è sicuramente quello che è: una simpatica testa di cocco. Questo è fuor di dubbio. Un carattere spigoloso, certamente, ma nella situazione in cui si è andato anche un po’ consapevolmente a ficcare cosa poteva succedergli? Bisogna saper ingoiare, Pedrito mio, come faceva il Mariottini l’anno scorso – anche se, mie care fan mariottinate, dovreste ricordare che anche il vostro idolo s’era lasciato andare a dire di Garrison che era incoerente. Non che questo non sia vero, intendiamoci.

Valerio, per dirne un’altra ha fatto male a mettersi dalla parte del Pedrito bello in modo tanto plateale. L’anno scorso, Marco, Cassandra e Marta, davanti alle garrisonate, avevano tenuto un atteggiamento più indifferente (forse perché a Marco piaceva, o piace, la Fuccillo?), ma intanto avevano evitato i 4 e i 5 che allo Scanu, immeritatamente, sono stati affibbiati, solo per ripicca.

Tra Pedro, Maurita col carré e BimboGarry qualche volta sembrava d’essere all’asilo. Forse, però, il più scusabile è proprio Pedro. Ciao Pedro: sono convinto che ci rivedremo. Un giorno. Tu brillerai, lo credo.