Quante volte è tempo per noi di partire. Partiamo per tanti motivi: per allontanarci da un luogo che è segnato da troppe gioie o da troppi dolori, oppure perché non possiamo far fronte ad una persona che ci ricorda che non crediamo abbastanza in noi, oppure per trovare altre persone o altri luoghi nei quali porre i nostri sentimenti o le nostre passioni.

Siamo sempre in movimento, anche quando stiamo fermi: meravigliosi equilibri senza equilibrio. E non c’è niente da chiederci in questi transiti da un momento all’altro. Dobbiamo solo aspettarli, subirli, deciderli, a seconda del momento e della sorpresa: dobbiamo solo vivere un’unica notte, infatti, quando non avremo più da spostarci.

Abbiamo bisogno di certezze, ed è vero, ma l’unica certezza reale è che non saremo mai gli stessi: in fondo, questa è l’unica realtà di cui dobbiamo avere contezza: domani passerà.

E davvero non c’è nulla da spiegare.

P.S.: sempre che tu un giorno ci leggerai, Valerio, questo vale anche per te: è tempo di lasciar perdere, sempre che sia vera la notizia che ti dà per triste dopo la finale. C’è sempre qualcosa da fare, tanto per parafrasare un’altra canzone: mai abbandonarsi al passato. Hai tutto il futuro davanti!