X-Factor fa parlare di sé, ma negativamente. Quest’edizione è stata un flop pazzesco, nonostante la produzionen abbia provato tutti i sistemi, soprattutto quelli beceri, per conquistare qualche centinaia di spettatori in più. Resta invece dopo questi tentativi falliti la sensazione che questo talent show abbia fatto, perlomeno in Italia, il suo corso e che ora occorra puntare su qualcosa di altro, di completamente nuovo.

Il fallimento ha causato tutta una serie di reazioni a catena impensabili all’inizio, in particolare da parte dei protagonisti, che si sono agitati sempre più, soprattutto quando si sono accorti di essere sostituibili, tutti quanti, soprattutto l’ultima arrivata (si erano fatti i nomi sia di Luca Jurman sia di Simona Ventura). Ed ecco allora le furbate in diretta, le sparate esagerate, complice il fatto che, intanto, a fare da cassa di risonanza per ogni strampalata dichiarazione c’erano al massimo due milioncini miseri miseri di spettatori.

La débacle si completa se si aggiunge il disastro, peraltro annunciato, del Processo ad X-Factor, che non guardano neppure i parenti dei cantanti in gara. Facchinetti, che pure è bravo, si trova a poco agio in un talk dove hanno la maggiore i commenti anti-obesità di Pastore (magari cominciasse a guardarsi un po’ allo specchio questo spocchioso mocciosetto) o i pistolotti senza capo né coda di Paroni, rispetto ai quali perfino la Elia sembra avere maggiore buon senso, anche quando, consapevolmente, cerca di fare l’oca.

Insomma, la colpa della trasmissione è stata proprio questa: credere che la seconda edizione (molto fortunata in termini d’ascolto) fosse seguita da un successo altrettanto fragoroso. Non ci si riesce, naturalmente, soprattutto quando le scelte sul palco sono di secondo livello, se si eccettuano due o tre cantanti di Morgan. Ma questa è solo la punta dell’iceberg.

L’altro errore della produzione è stato volere a tutti i costi Claudia Mori tra i giudici: quando Morgan la definisce “emissario del male”, purtroppo, non ha affatto torto. La signora C. s’è fatta beffa di ogni parvenza di buona educazione, in ogni momento del programma. X-Factor si costruisce invece proprio sul rapporto tra giudice e cantante, conflittuale o meno, ma di certo vero: ogni parola che la Mori ha invece detto, è stata talmente priva di sincerità che anche il più ottuso dei telespettatori se n’è accorto.

Sostituire la Ventura non sarebbe stato facile per nessuno. Occorreva che a prenderne il posto ci fosse almeno qualcuno magari meno simpatico, ma di certo con maggiori competenze. La Mori è riuscita nel difficile ruolo di apparire perfino meno esperta nel campo della Simona nazionale, che sarà anche una presentatrice, ma sceglieva le voci con più acume. Decisamente.

Claudiona, invece, ha sempre traccheggiato, alla ricerca del facile applauso personale, buttandola sempre sul proprio personaggio, fregandosene bellamente di coloro su cui doveva passare, magari facendone cadaveri, con cambi di strategia assurdi, ritocchi in corsa sempre più simili a palinodie: prima Tommassini disturba, poi è un genio; prima Sofia dev’essere eliminata, poi è una nuova Mina; prima le Yavanna sono inascoltabili, poi sono molto meglio di Silver.

Ecco perché, quando la Ventura ha dichiarato che questa è la peggiore edizione di X-Factor, aveva proprio ragione. E dire che lei parlava soprattutto di qualità. Al che la risposta piccata e risentita della Mori è sembrata assolutamente imperdibile come battuta di spirito, visto che a lei non risulta un calo degli ascolti. Si vede che in matematica (come anche in canto) la signora dovrebbe prendere qualche ripetizione.

Secondo i dati proposti da wikipedia (cioé i dati auditel ufficiali), la prima edizione durata 12 puntate ebbe una media di 2.291.000 spettatori e uno share medio del 10,96%, la seconda durata 14 puntate una media di 3.185.571 spettatori e uno share medio del 14,67%. La terza edizione, invece, che durerà 13 puntate, ha per ora una media di 2.268.818 spettatori e uno share dell’11,35%.

Se la matematica non è un’opinione, rispetto all’anno scorso il programma ha perso più di tre punti d’ascolto percentuale: un disastro (tenendo conto del fatto che l’anno scorso c’è stata anche la parziale sovrapposizione con “Amici”), che non è neppure paragonabile con la prima edizione (che peraltro perse ascolti con la finale – altrimenti sarebbe stata abbondantemente sopra l’11%).

Insomma, la Mori, tra le altre cose, ha fatto male i conti, ma in un mondo dove essere vipere e mentire è normalissimo la cosa non fa neppure notizia. Fa piuttosto notizia che lei dica che, per salvare il programma dalla Ventura, donna Celentano stia per decidere di bissare l’esperienza fatta quest’anno.

Le dicano che, ora come ora, se punta ad una riconferma, è meglio se si candida a condurre le previsioni del tempo. X-Factor, l’ha già ucciso.

X-Factor è morto. Viva X-Factor.