Anna Altieri commentava ieri sera a denti stretti la sua uscita da “Amici”, sostenendo che loro avevano fatto fuori il jolly ed ora erano perfettamente sicuri che sarebbero arrivati in fondo. Tanto per sgombrare il terreno da ogni equivoco, aveva ragione.

Il tempo, che in genere è galantuomo, avrebbe fatto ragione del talento di “Amici” 9 e le simpatiche graduatorie costruite ad arte da abili venditori di fumo (Rapino in primis) e da organizzatori di trasmissioni in preda ad onnipotenza (Zanforlin) sarebbero finite nel dimenticatoio, triturate dalla forza della voce della Altieri. E invece, come dice la Pausini, in una canzone che peraltro Anna fa benissimo, invece no.

Inchiniamoci al pongo. Inchiniamoci a una trasmissione dove Anna, che pure è straordinaria, è finita per passare come anonima voce del coro. Alle due sodali viene fatto cantare un inedito (peraltro quasi sempre male) da ormai quattro mesi, giusto per omaggiare la Sony, che si dice abbia messo le sue mani sulla spiritata e sulla svociata. E Anna, invece, deve inventarsi la qualsiasi per potersi esibire. E quando si esibisce, mai che la sua insegnante (o pseudo-insegnante) dica una parola in suo favore, tanto che alla fine è Rapino che deve esaltarsi, ma una volta sola, stile Stefanino, tanto per dare un simpatico colpo anche alla botte.

Di fronte a questa palese ingiustizia, viene l’orticaria, soprattutto se si sente cantare la Altieri, in saletta, “Dancing” di Elisa, là dove prende, ma senza usare il falsetto come l’autrice, note altissime, che sinceramente la tanto lodata Loredana neppure si immagina nei suoi sogni più perversi, o “If I were a boy” di Beyoncé, un altro pezzo dove è talmente strepitosa che quasi quasi la preferisco all’originale.

E allora, allora tante grazie al sempre valido Zanforlin, che con il suo taglia-e-cuci ha fatto vedere di sfuggita Anna due o tre volte, in campo lungo, giusto per evitare che fosse valorizzata, mentre ci ha ammannito trenta secoli di Flauto, giusto per gradire. Sarà che Anna è uno spirito timido, riservato, una personcina a modo, non a suo agio in prima serata, quando non è riuscita a dire una parola, sia per l’emozione sia per il rancore malcelato nei confronti di Angelo, che pure l’ha votata.

Ma noi, che ricordiamo Marco, Valerio, Karima, siamo qui per ricordare anche Anna Altieri e il suo talento e aspetteremo, aspetteremo che come al solito il tempo sia galantuomo. Di Zanforlin e dei call center un giorno noi ci dimenticheremo. Della voce della Altieri, capace di commuovere fino alle lacrime, ieri sera, mentre cantava strepitosamente, come un uragano di voce, “Yesterday”, noi ci ricorderemo per sempre.