Quando entrò nella scuola, Angelo Iossa sembrava davvero avere una marcia in più. Bravissimo, strepitoso, originale, disponeva di una voce magnetica, assurda, molto ricca di sfumature, completamente avulsa dal genere amiciano, ma perfettamente nei canoni, tanto per ricordare qualche parola di chi, di musica, grazie al Cielo, sa qualcosa e la può insegnare, tra l’altro.

Poi, venne il pongo e tutto fu perso – regole e controregole costruite ad hoc perché i talenti, quelli veri, non abbiano voce nella scuola di “Amici” (o al massimo ad anni alterni). Com’è possibile, per esempio, che un tale talento, così raro, debba entrare quasi alla fine della trasmissione, quando è sostanzialmente impossibile farsi conoscere, ciò che in pratica equivale a restare fuori dalla scuola? Eppure, è sempre così e storicamente, ad “Amici”, non riesce mai a fare strada chi entra in corsa, tranne quando è particolarmente difeso da chi lo sta seguendo in quel momento (tanto per fare un nome, Giulia Piana).

Ma non basta. La produzione, che fa sempre oculate scelte, non in base all’arte peraltro, sceglie di far esibire Angelo due o tre volte, giusto perché altrimenti quello potrebbe anche lamentarsi. Ciononostante, il cantante è settimo, nell’ultimo serale, quello che lo vede uscire. Però, benché non abbia problemi di intonazione (come Enrico e la sbagliata Loredana) e sia davvero dotatissimo, esce, perché nessuno dei professori lo salva.

Poi, peraltro, uno si fa un giro su youtube, dove dello Iossa (che nel frattempo è stato anche al bootcamp di X-Factor e giustamente è stato eliminato anche da quelli là, che sono dei furboni di quattro cotte) sono presenti molti video, e scopre che Angelo fa “Lalala song” con uno stile impeccabile e un inglese formidabile, “Where is the love” con tanto funky dentro che sembra quasi di vederlo ballare (a parte l’agilità di voce, sua caratteristica precipua), “Walking away” da artista vero, altro che scuola di canto per quei due o tre poveretti che non beccano una nota manco a pagarli.

Incredibile, no? Incredibile (e qui sono un tantino ironico) come la vittoria scontatissima dei bianchi, che sono stati dipinti per tutta una settimana dagli rvm di Zanforlin come una squadra tanto unita e buona, mentre Loredana è stata una vipera, li odia tutti e soprattutto detesta fino a desiderarne la morte Emma, che guarda di traverso, facendole sentire la propria superiorità durante il serale (non sono parole mie, ma della Marrone, cui consiglierei di andare da uno specialista in forme di ossessione).

Ma tornando ad Angelo, mentre Davide Flauto usciva dagli esami di sbarramento con i complimenti di tutti, giusto perché riusciva a cantare normalmente un pezzo napoletano facile facile, quando si parla di lui, gli si trovano tutti i difetti, perfino quello di scimmiottare Tiziano Ferro… come se fosse peraltro semplice imitarlo. E chi non ricorda, naturalmente, come fece, durante la sfida con William, meravigliosamente “Green light”? Uno di quei pezzi che soltanto uno con la voce può fare, mica le “Domeniche” del Nunziante!

Ecco spiegata, dunque, un’altra eliminazione che grida allo scandalo: Angelo non solo non deve vincere, ma neppure farsi vedere, neppure provare ad oscurare col suo talento una delle tante star che hanno già un contratto in tasca, tipo Sbirulino 2 la vendetta e Suspiria con gli occhi iniettati di sangue. Non vorremo, ovviamente, fare uno sgarbo al nostro ciccino Rudy.

Un giorno, forse, ritorneremo al vero spirito amiciano, che l’anno scorso per qualche mezzo momento abbiamo intravisto, grazie alla presenza di Jurman. Per ora, “Amici” è solo la pallida fotocopia di un talent.

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