Quanto l’ho aspettato, nelle mie lunghe notti insonni (ieri, poi, mi sono addormentato tardissimo, chissà perché). L’ho aspettato fin dalla prima volta che ho visto Garofalo scannare quella sciagurata di Elena e la Celentano, novella Medea, tentare di uccidere nella culla quella stessa Grazia che lei aveva contribuito a far entrare ad “Amici”, come sua allieva.

E finalmente, dopo tutta questa mia attesa, c’è stata la reazione, isterica, spropositata, malefica, perfino maledetta delle due ballerine: la loro vendetta.

Grazia, di fronte al solito rvm disgraziato della Celentano struccata (mamma mia, com’è ridotta), ha urlato disperata, s’è fatta duecento o trecento volte avanti e indietro la casetta bianca, inveendo contro tutti quelli che le si mettevano davanti, perfino il fidanzato Pierdavide. La Celentano aveva attaccato tutti i Bianchi (per favorire il suo protegé, Pedro, anzi no: scusate, Rodrigo, che rispetto a Pedrito sembra raccomandato anche dai professionisti stranieri), sostenendo che hanno fatto un gioco sordido, al limite della cattiveria, facendo uscire Barile invece che la Striano, che, secondo la malefica nipotina C., sarebbe meno dotata di talento anche rispetto al pur bravo Michele.

Evviva. Anche la Celentano ha un cuore! Dunque le piaceva Michele, dunque apprezzava il bravo ballerino di contemporaneo, il sodale di Nicolò, suo amico intimo, quello stesso che è stato sacrificato sull’altare del classico tout court, il raccomandato Cubano! Però, accidenti, ora che ci penso, quando mai la seconda signora C., lei che fa parte della serie argentea dei Pokémon (per via dell’età, naturally), aveva fatto complimenti a Michele? Ma non era stato lui, tra tanti, costretto a esibirsi davanti alla supercommissione, davanti a Russi, Inglesi e Australiani, per dimostrare di essere in grado di ballare? Eh, si sa: la coerenza non è proprio ospite fissa a casa C.

E brava C., che ci hai ripensato e che ora sostieni che Pierdavide doveva sacrificare la sua fidanzata sull’altare del talento inespresso! Lei, ad esempio, a queste questioni di coerenza mica ci pensa: se deve sacrificare un suo allievo, lo fa, senza colpo ferire. Anzi, ne è quasi felice, dall’alto della sua umanità sorridente. Però, in effetti, che figura avrebbe fatto Pierdavide a buttare fuori la propria fiancé? E, per la verità, siamo sicuri, ma davvero sicuri che di fronte alla commissione Grazia sarebbe stata buttata fuori al posto del Barile?

Ma lasciamo la molto coerente Alessandra alle sue velenose questioni. Tanto le ha risposto efficacemente Pierdavide, che s’è lasciato sfuggire (ma, visto il tipo, si sentiva di dirlo da un po’) che l’algida étoile lavora solo perché è nipote di, mica perché era una brava ballerina, visto che tutti la consideravano una scarsona. Poverina… conoscendola, mi aspetto che la prossima settimana al serale faccia un bel rvm con tutti i suoi successoni sui palcoscenici di mezzo mondo, dal Metropolitan di Gaeta alla Scala di Velletri, per dire.

Se Grazia, che voleva andarsene, e avrebbe fatto proprio bene, ha tutto il mio sostegno, ad Elena, invece, va tutta la mia simpatia. Erano anni che non ridevo così di gusto. Di fronte all’ennesimo attacco premeditato di Garofalo, che ora le rimprovera di avere solo tre espressioni, di non essere una professionista (se lo fosse stata, però, Elena magari non sarebbe venuta ad “Amici”), di non voler provare a fare fino in fondo le sue coreografie tanto sensuali, la D’Amario ha usato la tattica, nuova nel contesto, dell’ironia: dopo aver incassato per settimane e settimane e settimane, Elena contrattacca, con un garbo davvero geniale e una faccia nuova (forse la quarta) da attrice consumata.

Si rivolge a Garofalo, ammettendo di non essere professionale, di non comprendere a pieno le sue coreografie, di non essere in grado di riprodurre completamente i suoi finissimi passaggi, di non possedere, cioé, la tecnica necessaria per gli appoge, il nuovo passo inventato dal porno-coreografo, consistente, come ben si sa, nell’appoggiarsi con le proprie parti intime su quelle di un ballerino qualunque.

Elena, a quanto pare, sembra volenterosa: vuole davvero mettersi a disposizione di Garofalo (che chiama Garflower, come fanno i Nemici di Maria, peraltro), ma prima si adatterà a seguire un corso di danza internazionale il quale le insegni a menadito questa nuova tecnica.

E brava Elena. Se dovesse mettersi male con il ballo televisivo, che ultimamente s’è ridotto spesso ad ammiccamenti sessuali, qualche volta neppure tanto allusivi, puoi sempre fare l’attrice comica. Hai dei tempi splendidi, oltre che una quarta faccia molto espressiva.