La disputa tra la Celentano e Cannito ha radici lontanissime. Risale, in pratica, a quando quest’ultimo diventa opinionista nello scorso serale di “Amici”, prendendo spesso le parti di Michele Villanova, che ancora quest’anno ha fatto capolino tra i professori di danza, ma solo durante il serale, anche lui protagonista spesso di battibecchi al limite dell’inumano con l’Alessandrona nazionale.

Stavolta, però, il limite del buongusto è stato superato ampiamente da Alessandra, che è arrivata a dire che Cannito sarebbe un bugiardo, perché non le darebbe ragione su una questione sollevata nello scorso serale a proposito di una variazione assegnata dalla maestra, ma già tra i cavalli di battaglia della sua allieva preferita, Debora di Giovanni. Sbugiardata in diretta dalla De Filippi, osteggiata dalla redazione del programma, la Celentano non ha voluto, come al solito, prendersi le responsabilità del suo errore ed è stata messa all’angolo.

Per tirarsi fuori dall’impaccio, ha allora accusato il collega di essersi inventato tutto. Cannito, nella scorsa occasione, è stato accomodante, ma, quando poi è stato investito di nuovo anche questa sera, non s’è tenuto più e ha cominciato a reagire, violentemente. La Celentano, secondo lui, non avrebbe nessun titolo di merito particolare nella danza, visto che avrebbe lavorato solo grazie alla sua pigmalione, Elisabetta Terabust, che non sarebbe nessuno al di fuori di “Amici” e che, di conseguenza, dovrebbe avere maggiore rispetto di colleghi che contano nel mondo della danza un po’ di più.

Ha, inoltre, sottolineato che i maggiori meriti della collega sono stati quelli di essersi costruita una reputazione grazie alla televisione, dove sarebbe diventata un personaggio. Ma meriti artistici la Celentano non potrebbe vantare neppure sotto tortura.

La Celentano ha abbozzato, almeno inizialmente, poi ha tentato vanamente una replica (ma sul curriculum non è che potesse fare granché), infine è tracollata sotto i colpi degli espertoni della danza là schierati, con la Prina a intessere le lodi di Cannito (definito come certamente dotato di maggiori competenze di un semplice insegnante di danza) e Vu An che l’ha indirettamente accusata sia di utilizzare in modo poco intelligente youtube sia di non essere in grado di trasmettere lo stile adeguato ad una coreografia di danza classica.

Qui Alessandra ha dovuto subire il colpo. E’ stata la prima volta in tanti anni che il pubblico ha potuto vederla davvero al tappeto (e il volto sfatto, nonostante il cerone, dopo la lite ne era una brillantissima prova). Se la Celentano deve misurarsi con i piccoli calibri della tv di plastica, da Garrison alla desaparecida Paparo, può fare la sua figura. Ma, quando esce dal suo universo costruito a graffi e paillettes, allora purtroppo non conta un fico secco. E non conta molto, in questo contesto, che Cannito si sia lasciato sfuggire qualche autoelogio di troppo – l’ha fatto non pro domo sua, ma per rimettere al suo posto la collega troppo orgogliosa, ma dal curriculum un po’ esiguo.

Per una volta, l’insegnante di ballo che ha più fan club di Cristiano Ronaldo è tornata da dove è arrivata – da “Viva le donne” con Amanda Lear e dalle polemiche di bassa lega, che niente hanno a che fare con l’arte.

Quella la fanno altri. Molto, molto lontani da Alessandra.