Annalisa – Christian De Sica, You make me feel so young (voto: per De Sica 9, per Annalisa 4; media 6 1/2): un altro duetto imbarazzante per la Scarrone, stavolta con quel piacione di Christian De Sica che ha surclassato la povera Annalisa. E’ appurato, dunque, che insieme ad altri la vincitrice in pectore (perché così Zerbi, voto: -3, ne vince almeno una) canta anche peggio che da sola. La sua inconsistente voce è ancora peggiorata nel confronto con un attore intonato, bravo come cantante, ma non cantante di professione.

La lettera di Annalisa alle due babbione (voto: 2 per la punteggiatura): alla quarta battuta della lettera la Maionchi sorridente non stava più ascoltando. Platinette è arrivata a circa metà. Poi s’è ripresa quando ha sentito “complessata”. Alla fine Mara tutta contenta perché la confessione via De Filippi è finita arriva perfino a salutarla. Purtroppo la Scarrone resta in studio.

Virginio – Sabrina Ferilli, Arrivederci Roma (voto: 6/7): Virginio si trova felice e un po’ obnubilato nel mondo dei balocchi con la pupona Ferilli. Forse è etero. La De Filippi, nel presentarli, ci infila anche un’Anna Magnani accanto a Rascel (voto: 10 e lode). La Maionchi che è del gruppo degli anziani, invece, si ricorda tutto: lei c’era – quando Roma fu fondata dai due gemelli (voto: 753 a.C.).

Anbeta, Grand pas classique (voto: 7+): splendida nella variazione, algida come suo solito. Si disconcentra due o tre volte, anche per via del commento di sottofondo della De Filippi.

Giulia, Grand pas classique (voto: 6–): il fisico non è da variazione. Sembra crollare sotto il peso del suo poderoso lato B. La difende quel pover’uomo di Cannito, che verifica due soli errori.

Debora, Grand pas classique (voto: 7–): fa il suo compitino, nonostante i fischi. Meno furba quando dice di non sentirsi nessuno e quando Giulia le rimprovera di non avere abbastanza memoria per fare la bugiarda.

Alessandra Celentano – Luciano Cannito (voto: 10): il loro show è tra le cose più belle della puntata. Quando Alessandra tira fuori la paletta con la scritta: “Sono inorridita”, è davvero l’apoteosi. Tra i due non si sa se scegliere la bambina terabustiana o il bel marito della Coloradina. Se devo proprio, mi pare ovvio da che parte posso pendere. Quando Cannito sostiene che la Celentano ha onestà intellettuale, è un altro momento clou.

una che passava di lì – Beppe Fiorello, Meraviglioso (voto: 10 e lode per Fiorello, -100 per quella che passava di lì; media: -45): l’immagine di Beppe Fiorello che esce dalla doccia forse mi ha fatto un po’ salire la pressione. Ammetto di non essere stato particolarmente attento al duetto, tanto che, se devo dar retta a memoria e orecchie, c’era solo lui che cantava. Per essere bravo, era davvero bravo. Ma temo di essermi fatto prendere dal fascino brizzolato. La Di Michele invece pare non aver apprezzato la tipa che passava di lì. La Fontana (voto: 2, per “Operazione Trionfo”) invece piangeva. Ma dentro, molto dentro. Una con una faccia tosta tale da ripresentarsi in tv, dopo essere riuscita a far diventare afoni anche i cantantini di “Operazione Trionfo”, può arrivare dovunque in un paese di quart’ordine, musicalmente parlando, come l’Italia.

Virginio – Sabrina Ferilli, Che cosa c’è (voto: 6 1/2): Virginio manca disperatamente l’attacco. La Ferilli è perfino emozionata, un tantino imbarazzata: non lo guarda negli occhi, perché quello sembra un po’ troppo eccitato.

Tre tocchi di fi*o in Satisfaction (voto: 9): ormoni impazziti un po’ ovunque. Stefano però è in ritardo quattordici volte su quattordici. Solito siparietto un po’ trito con le due vecchiette (voto: 3+ per non infierire) che inventano con grande gioia un nuovo passo, il trombé. Sono arrivate tardi: l’anno scorso l’aveva battezzato la fidanzata del Nigiotti (voto: 8 alla fidanzata, 2 alla voce del Nigiotti).

Vito con due tronchi di pino in Satisfaction (voto: 9): molto convinto, dunque bravo. Basta quello, com’è ovvio. Ah, sì, c’è anche il fisico da notare. Dove non arriva la tecnica, arriva l’ormone.

Denny con due tronchi di pino in Satisfaction (voto: ?): non l’ho visto proprio. Ma Mariottini (voto: 110 e lode con bacio accademico) è single? Così, tanto per sapere. Quel cattivone di Tiziano Ferro (voto: 4-, perché non ha avuto nessuna reazione alla mia dichiarazione folle d’amore) è uscito con un tipo barbuto (voto: 3) l’altra sera. A me non ha mandato nemmeno un sms.

Annalisa, Mad about you (voto: 5): canta meglio in saletta. In un pezzo non così spaventoso, si perde con eccessiva facilità. Il finale è perfino stonato. Platinette prezzolatissima sostiene che l’ha colorato bene. Sì, probabilmente coi pastelli di cera. Con la voce è un altro discorso.

Virginio, Mad about you (voto: 8): un po’ Michael Jackson per via dei finali di verso, realizzati con quello stile. Quando però deve tirare fuori la voce, lo fa senza difficoltà, anche se leggermente aiutato dai coristi. Brutto anche il suo finale. Mara lo trova erotico.

Amilcar e Anbeta, America (voto: 5): la coreografia è un po’ cheap, soprattutto la parte femminile, in alcuni momenti del tutto statica. Loro sono splendidi, ma Anbeta fuori ruolo.

Parodia della ballerina di classico e del ballerino effemminato (voto: 30 e lode): fantastico quando Giulia-Debora ripete dodici volte: “Grand pas classique”. Meraviglioso Vito che imita perfettamente la voce di Denny. Un futuro da imitatore.

Giulia e Amilcar, America (voto: 7): Giulia ci sta. Lo so, è un giudizio sibillino (voto: 10 alla Sibilla).

Debora e José, America (voto: 7): altra bordata di fischi, ma non credo per il fondoschiena (voto: 10) di José. Debora è in certi momenti migliore di Giulia, ma ha avuto un piccolo inconveniente, come l’ha definito lei stessa. Poi, è difesa da Dondoni (voto: 4+), che cita Peter Shesteress (in realtà doveva essere Peter Sellers). Ciò, immagino, l’avrà penalizzata ancora di più.

una sconosciuta che passava di lì, Il mio corpo che cambia (voto: AHAHAHAHAHAAH): uno schifio. Altro che paura, come dice la Fontana (voto: 3 1/2 per l’italiano), che menziona “il colpo della responsabilità” – è che questa tizia è completamente incapace.

Virginio, Il mio corpo che cambia (voto: 5): stanotte Virginio si appoggia su qualche modello, in questo caso sull’originale Pelù. Digrigna i denti (voto: 10 al dentista), sperando di essere comprensibile. Intanto, c’è una tizia che, al solito, piange come una vitella. Non si sa bene chi sia, purtroppo non è dato sapere.

Quattro uomini nudi, Woman in my eyes (voto: wow): quattro palle in giro. Però, forse ce n’erano molte di più. La coreografia di Garrison rappresenta il lancio del peso (voto: 5+ alle Olimpiadi).

Vito e tre uomini muscolosi e attraenti, Woman in my eyes (voto: 7): lui s’è divertito, ha perso la palla, ma è stato convincente.

Denny e tre uomini muscolosi e molto oliati, Woman in my eyes (voto: ?): ma c’era, il tipo? A me non sembrava. Non so, forse erano le mutande bianche a attirare la mia attenzione. Chissà come fanno a lavarle che vengono così bene. Sembrano addirittura candeggiate di fresco. Voto: 8 1/2 alla lavanderina che lava i fazzoletti.

Annalisa, Clocks (voto: 6): dopo la premiata ditta Zerbi-Dondoni che han tentato di far passare la canzone come se fosse stato difficile come Listen, mentre assomiglia di più quanto a difficoltà a Susanna non piangere perché, Annalisa non si smentisce.

Virginio, Clocks (voto: 7): spiega la voce alla facciaccia di quelli che vogliono sentire cantare a due decibel.

gruppo orgiastico (voto: astensione): incommentabile. Ma dobbiamo davvero soffrire per quella poveretta che subisce un parthouze di tale forza? Ma poi, dico io, ‘sto programma non era fatto anche per i teen ager? Ma cosa imparano, ‘sti giovani d’oggi? Garrison definisce con coraggio Garofalo “Tinto Brass della danza” e la coreografia “una macelleria” (voto: 8). Garofalo si difende dicendo che era volgare anche Eccialou (dite che voleva intendere il povero Ezralow?, voto: 8+, perché è un bell’uomo).

una che passa di lì, Sono bugiarda (voto: 0 spaccato): una sola parola: argh.

Virginio, Non ha importanza (voto: 7 1/2): ci mancherebbe altro che non riuscisse a cantare il proprio inedito. L’ha scritto lui. Ma Virginio è in serata ispirata. Forse il segreto sono i funghetti allucinogeni.

vittoria dei Bianchi (voto: 1): ma dai, che sorpresona. Non l’avrei mai detto.

Maria De Filippi (s.v.): confonde i Negramaro con Modugno, vede Anna Magnani dovunque, bacia quarantadue volte Christian De Sica. Insomma, stavolta la redazione ha fatto un gran lavoro. Si fa chiamare Marì da una tizia qualunque passata di lì, mentre la rimbrotta perché ha smarronato. Fa un’eccezione alla regola per far parlare Dondoni, solo perché vuole difendere la protégée della redazione (Annalisa).