Gerardo, novello eroe della trasmissione televisiva “Amici”, è stato beccato, durante gli ultimi mesi, nelle peggiori performance degne di un teppista: con la sua falsa sicumera, ha urlato a tutti e quattro i cantoni dello studio di Cinecittà che lui è l’unico artista là dentro, che gli altri sono schifosi conformisti di m**** e che, finalmente, il mondo della musica l’ha conosciuto e ora i tempi sono pronti perché tutto cambi.

Per ora sono cambiati solo i suoi bersagli: in genere, i colleghi che sanno cantare, o l’unica insegnante di “Amici” la quale gli ha fatto notare che cantare è qualcosa di diverso da quello che lui costantemente fa.

Noi, poveri telespettatori, finora non abbiamo assistito che a scenate di scarso interesse artistico. Tipo quando, davanti a un giudizio incontrovertibile, Gerardo s’è improvvisato bella lumachina, scivolando fino al suo banco dopo una prova da cantante stonato di pianobar. O tipo quando, preso da una inconfessabile gelosia, ha cominciato a insultare ballerini e cantanti, rei di essere, poveri loro, maschi e quindi potenzialmente obiettivi della di lui (per ora) fidanzata, tal Valeria, che, sia detto per inciso, è (guarda caso) la sorella di un ex concorrente di “Amici”, il quale (guarda caso) le ha anche scritto un inedito di rara bellezza.

Tutto alla facciaccia della regolarità, naturalmente.

Ora, da ultimo, poco prima di essere sospeso, Gerardo ha avuto l’ardire di prendersela anche con l’ultimo ballerino entrato nella trasmissione, Jonathan, che, povero lui, ha la sfortuna d’essere un tantino più figo di quanto la natura abbia permesso al Pulli. Considerato che la Romitelli sua fiancé ha presumibilmente fatto gli occhi dolci al bel ballerino dalla spazzola ben curata, il Gerardo infuriato ha preso la sua tuta e l’ha infilata nella tazza del cesso. E uso il termine “cesso” per sottolineare la gravità del gesto – non per parlare della bellezza dell’uno o dell’altro.

Il Pulli, naturalmente, inchiodato dalla prova televisiva, ha cercato di abbozzare, prima, poi ha ammesso d’essere responsabile, e – sia detto chiaramente – nella totale noncuranza di tutti i docenti che invece discettavano sul fatto che fosse arrivato in ritardo dalle trenta alle quaranta volte. Alla fine, sembrava quasi che i ritardi fossero più riprovevoli di aver usato un gesto di straordinaria maleducazione nei confronti di un compagno non solo di studi, ma perfino di squadra.

Ma glissons, tanto il peggio deve ancora venire. Maria ha talmente rotto tanto le scatole con questa storia che la telenovela-Pulli, cominciata sabato, è durata fino a martedì pomeriggio per via del fatto che la registrazione, con il Pulli a far bella vista di sé, con il suo immancabile sorrisino beota, è continuata per ore.

Il tutto finché la commissione ha partorito il topolino – sospendere Gerardo (con Maria particolarmente spazientita a proposito) per una settimana, non consentendogli di esibirsi per un ulteriore sabato.

Ma intanto Maria ha ottenuto, continuando surrettiziamente la diretta del sabato per altri due giorni, di tenere in video Gerardo per altri due giorni (e per esserne sicura ha sottolineato davanti ai professori, ancora una volta incuranti, che lei non avrebbe contato i giorni in base alla messa in onda).

Si potrebbe dire, giunti a questo punto: “Menomale che hanno deciso di dare una punizione a quel bel tomo”. Ma, se la punizione ha un doppio fondo, allora non serve a niente.

Non vorremmo che, com’è già successo troppo spesso, il tizio, senza calzamaglia blù per una volta, non fosse seguito anche fuori dallo studio da telecamere impazienti di riprenderlo mentre, che ne so?, si scaccola, si sdraia per terra nella sua cameretta, o usa il water-close.

Già canta in modo approssimativo (per essere gentili), già scrive in modo alquanto contestabile, ma insomma, non vorremmo che assurgesse a maitre-à-penser di una nuova generazione di studenti.

Sarebbe, anche per “Amici”, un po’ troppo.