Ieri, ad “Amici” è andata in onda la farsa, con i risvolti della tragedia, però. La produzione immaginava di eliminare Carlo Alberto e tutto aveva predisposto affinché la scelta finale fosse tra lui e Gerardo, in modo che il popolo sovrano (e nel caso del Pulli piuttosto bue) potesse fare fuori Di Micco.

Ma qualche volta anche i meccanismi migliori e più oliati possono fare una brutta fine. Un po’ come gli insipidi balletti di Belen Rodriguez, che solo i buontemponi (leggansi i giornalisti a libro paga) possono definire, allegramente, “la ciliegina sulla torta”.

E passi per Belen, che peraltro brava è – molto meglio, a dire il vero, delle coreografie indecenti che le cuciono addosso (nelle quali farei pure io la figura di Nureyev). Ma il resto è talmente preconfezionato, talmente organizzato senza nessun timore di controlli, senza che qualcuno dica qualcosa contro il “sistema”, che fa angoscia non solo scrivere della trasmissione, ma anche e solo vederla.

Ieri, però, la pantomima è stata brillante. Rudy Zerbi, l’uomo che passerà alla storia per essere il giudice cattivo di “Italia’s got talent” (a sua volta noto per lanciare petomani e equilibristi su caccole) e per aver lanciato Angela favolosa cubista, decide che a scontrarsi (per non uscire definitivamente dalla scuola) siano Carlo Alberto e Ottavio, i due allievi di Grazia Di Michele.

Capita che come spesso è successo durante la trasmissione Carlo Alberto abbia cantato meglio e che Ottavio abbia esagerato, come in pratica gli capita ogni qual volta sta sul palco. Avendo la produzione deciso che è il primo ad essere sacrificabile (lo volevano già eliminato una settimana fa, ma è andata male, perché il popolo televotante non ha televotato come gli è stato detto e intimato tutto l’anno), succede l’impossibile: la De Filippi afferma che la giuria tecnica (un misto di giornalisti a libro paga di Mediaset e gente che spesso non si sa cosa ci faccia lì, visto che ha le stesse competenze musicali che avrebbe in astrofisica e in meccanica quantistica) ha preferito Ottavio.

Come nelle migliori occasioni, nemmeno una parola per spiegare come mai. Intanto, lo si era già capito: la vulgata amiciana vuole, in sostanza, che Carlo Alberto sia senza anima, che Ottavio faccia solo il crooner e che Gerardo, invece, oh sì, lui canti con l’anima e anche il duodeno. Così si sono espressi tutti i simpatici giudici di canto scelti nel corso dell’anno. Tutti. Nessuno escluso. Nessuno che abbia avuto il coraggio di dire che no, le cose non stanno proprio così e pazienza se la produzione, Zerbi e la Maionchi ci rimarranno male.

Succede che dopo l’annuncio intervenga un sorpresissimo Miguel Bosé, invitato per fare la bella statuina e che invece ha qualche asso da tirare fuori durante la partita del serale. Bosé difende a spada tratta Carlo Alberto: sostiene un’idea che credo sia condivisa da molti spettatori della trasmissione, e cioé che Ottavio è eccessivo, Carlo invece piacevole e intonatissimo, misurato e soprattutto naturale.

A quel punto capita l’incredibile. La gara sembra continuare, ma poco dopo interviene la De Filippi che richiama Ottavio e Carlo Alberto, già vestito con la giacca nera della eliminazione. Indietro tutta: ci siamo sbagliati. Scusate, ma i giudici la pensano diversamente.

Boom.

E’ caduto l’asino. E’ caduta l’ipocrisia di un meccanismo che sembrava tanto oliato. Carlo Alberto è meglio di Ottavio. Oh, ma dai, ce ne siamo accorti alla terza puntata del serale. Meglio tardi che mai, no?

La De Filippi, imbarazzata, arriva a sostenere, imbeccata da quel team di autori strapagati, ma poco accorti, che l’errore è stato piccolo nel computo delle votazioni. Eh sì, i giudici sono settecentotrentamila. Per essere sicuri bisognerebbe avere almeno trentadue giorni per fare lo spoglio delle settecentotrentamila schede!

Ma chi credono di intortare. Che figura. Che figura. Ci vorrebbe una parolina che inizia per “emme” e finisce per “a”.

Poi, per dimostrare che sono in buona fede, fanno dire ai singoli giudici per chi hanno votato: in pratica tutti, a parte i due in conflitto d’interessi (l’abile Dondoni, che poco dopo non sa nemmeno chi eliminare tra i big perché evidentemente senza copione non è in grado di abbozzare nessuna risposta, e il gigantesco Giordano), hanno votato per Carlo Alberto. Com’è, ma ditemi davvero, com’è possibile che abbiate sbagliato a contare i voti? Non riuscite a contare fino a dieci? O, magari, avete sbagliato apposta?

Diciamo che il sospetto che qualcosa d’irregolare ci sia nei meccanismi della trasmissione c’è sempre stato. Ora dire che il sospetto è diventato certezza mi pare, perlomeno, naturale.