Valerio è fatto così. Maria dice che è troppo giovane. Noi diremmo che è troppo sincero, o meglio troppo sulle righe. Concede un’intervista a un giornaletto di quelli dimenticabilissimi e le uniche parole che si ricordano sono quelle, che lui peraltro smentisce,apparentemente contro i suoi colleghi. E’ ospite a “Verissimo” e, quando gli viene chiesto se si sente amico dei concorrenti alla gara dei Big, risponde che per lui amicizia significa qualcos’altro.

Insomma, non si può mica fargli un torto per essere com’è. Non è certamente scontato, né quando parla né quando canta. Divide, appassiona – ultimamente forse divide anche un po’ troppo.

Il teatrino terribile di quest’ultima serata di “Amici” è in qualche modo esplicativo. Ci si mette la De Filippi a fargli ripetere una dichiarazione ovvia, cioé che lui preferisce essere giudicato dal pubblico, perché è il pubblico, non certo i giornalisti, a comprare i dischi. E sinceramente cosa avrebbe dovuto dire di sedicenti esperti che lo giudicano peggiore di Pierdavide Carone, che, quando mette di seguito tre note non calanti, può lanciare in aria una selva di fuochi d’artificio?

Ma ai giornalisti piace strafare. Hanno già eliminato quella che a detta di tutti era la più brava (Karima Ammar), solo perché a loro stava sui cosiddetti (lo scrive papale papale il sempre valido Paolo Giordano nelle risposte sul suo seguitissimo blog dopo la prima serata – e vorrei appena sottolineare che un giurato sostiene di giudicare i cantanti in gara non in base alla loro performance, ma al loro appeal). Adesso sarebbero contenti di schiaffare nel dimenticatoio anche Valerio e Marco Carta. Sì, perché Marco è solo meno puntuto nei loro confronti e quindi poco poco più tollerabile.

Stanotte, poi, s’è arrivati veramente al fondo (ma non si esclude che si possa anche fare peggio). Platinette senza parrucca twitterava durante la trasmissione, perché Maria non l’ha fatta parlare prima. E twitterava contro Valerio, naturalmente, come la scorsa settimana l’altro critico embedded, Andrea Laffranchi, s’è lasciato scappare di penna un: “Dobbiamo togliere il televoto alla Sardegna”.

Vergognosi. Non c’è altro da aggiungere. Valerio è un cantante e andrebbe giudicato su quel lato. Il resto è solo la solita puzzoneria.

 

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