La Romitelli indomita, fratella di cotanto sorello, peraltro autore di un incredibile pezzo sul caffé bollente e sul suo aroma (presto sugli schermi dei cinema per una nuova campagna a favore della bevanda nera, senza però Paradiso annesso), è uscita. Tutti (con le orecchie foderate di prosciutto) l’hanno osannata per secoli e secoli. Tutti le han fatto vincere prove e sfide. Poi, al primo televoto: A CASA!

Ah, che goduria per le nostre povere orecchie. Se dovesse uscire anche il fidanzato, intoneremo un definitivo peana.

Povera Valeria, però. Una raccomandatade fero come lei, perdere così, senza un vero perché. E cosa serve allora avere un fratello importante, che ha già fatto “Amici”, se poi, sticavoli, basta un Di Micco qualunque a rimetterti sulla corrierina per casetta tua? Si vede che basta davvero poco, o che il popolo televotante non è sempre tanto scemo.

Eh sì, perché, a ben giudicare, quando quello è chiamato a scegliere, lo fa con oculatezza e quasi quasi meglio della cosiddetta giuria degli esperti. Sì, esperti nel far ridere e nel dare di sé la solita immagine da clown senza trucco (e senza parrucca, in qualche caso).

Eh sì, perché loro, i giudici per caso (o per soldo), guardano al look e alla simpatia: il pubblico a casa invece fa il lavoro sporco. Sente chi stona.

Ah, che peccato davvero non sapere come si evolverà, lontano dai riflettori, la love story dell’anno, quella del Pulli e della Romitelli. Ma avranno un futuro, poverini? Ce l’avranno oppure dovremo piangere anche sulla loro separazione?

Mah, a giudicare da quanto durano queste storielline fatte per far parlare di sé durante la messa in onda, Gerardo già da ora ha deciso di buttarsi su Ottavio e peccato se ora dovrà farsi votare anche dal pubblico gay.