Strane guerre dentro me, ribellioni da niente,

come se dovessi lottare contro qualcuno

che nemmeno c’è: tra i miei diritti inalienabili

c’è anche quello all’inesistenza.

Vorrei sciogliere catene arrugginite,

spogliarmi dolcemente delle tue attenzioni

che nemmeno ho visto, del mio orgoglio colloso,

dei miei pianti fragili e dell’incanto

davanti a te.

Ma tu non ci sei né nel buio

né nella luce.