Rompo il mio lungo silenzio estivo, per quello che vale. Avrei avuto tanto da dire, e forse perfino il tempo, forse perfino il desiderio. Ma sono rimasto a guardare, come faccio qualche volta, e ascoltare.

Ho ascoltato molto spesso “All in love is fair”. E ho visto in questa canzone tante tracce del destino di chi vive, o almeno vorrebbe vivere, d’arte.

E allora, senza essere invadenti, com’è lo spirito di questo blog, tendo una mano a chi vorrà prenderla. E gli dico: è così la vita. Io, che ho il doppio dei tuoi anni e vivo prendendo ossigeno dal mare che mi sta davanti, guardo verso il cielo e qualche volta nemmeno capisco cosa stia succedendo intorno a me e poi guardo dentro al mio cuore e tutto sembra chiaro – anche se fuori il mondo è oscuro.

E allora, se è vero che, come dice il poeta, l’amore è sofferenza, è però pur vero che non è possibile non provarlo e non sentire dentro di sé la solitudine, il disastro, perfino la rovina, quando questo sentimento è deluso, o illuso.

L’arte, d’altra parte, non è per i deboli. L’arte è un impegno di cuore e di corpo. Pervade tutto, lo rende più bello – ma anche più doloroso. Se un artista soffre d’amore, questa sua sofferenza diventa alone che coglie tutto il mistero dell’universo, che trasforma anche i piccoli gesti, che fa sprofondare ancora di più nel cuore della vita, che dà vita e crea, che rende simili, nel piccolo della nostra umanità, a Dio.

Chi ha questa fortuna, di capire e gestire l’onnipotenza della voce, di comprendere il sole e la luna perché sa di poterli cantare, non può dimenticare che a tutto c’è un prezzo, e che qualche volta il prezzo dell’arte, di quella somma che avvicina al Cielo, non di quella semplicemente soi-disant, è la felicità.

E allora, tu che hai questa fortuna o semplicemente questo destino rincorrili, apriti al cielo e alle stelle, apriti anche al dolore, se questo serve all’arte. E pensa che qualunque cosa verrà da te sarà sempre canto dell’anima, un canto che supererà i tempi e i luoghi, sarà irrimediabile, sarà necessario – sarà l’eredità per tutti e di tutti.

Sarà arte. E soprattutto tu, piccolo angelo predestinato, sarai Arte.