Il tal dei tali ha un momento di scanismo fortissimo. Quasi quasi si iscriverebbe a twitter.

Però, il tal dei tali, che com’è noto si sta facendo una gran pubblicità con questo blog e grazie ai soldi che gli arrivano dà da mangiare ai suoi dodici figli, ha solo un paio di precisazioni da fare, rivolte soprattutto a chi legge, ma non ha nemmeno il coraggio (pessima scelta di parole, eh) di commentare (non che debba avercelo, intendiamoci):

1. Non ho mai avuto nessun secondo fine in tutta la mia vita. Magari ne avessi avuto uno. Ora sarei ricco.

2. Non faccio parte di nessun gruppo né flottiglia né esercito né armata. Ahimé, sono un non violento. Sono stato uno degli ultimi che han fatto il servizio civile. E tra l’altro (lo dico con grande gioia) mi servirà anche per la pensione.

3. Non conosco Valerio personalmente. Non cerco di avvicinarmi a lui, non cerco di ottenere da lui attenzione, non cerco di stimolarlo a fare alcunché. Né d’altra parte ho alcun interesse materiale a che lui continui la sua carriera.

4. Qualunque giudizio che ho formulato in questi anni, riguardante Valerio o chicchessia, non è stato motivato dal fatto che ne avrei tratto giovamento, nemmeno attenzione mediatica. Non mi interessa. Non mi è mai interessato. Ho scritto più di una volta che scrivo per il mio piacere di esprimermi. Non c’è altro – sembrerà strano, ma è così. E non ho nemmeno la fregola di farmi leggere da miliardi di utenti. Potrei farlo. Sarebbe facilissimo. Basterebbe che parlassi bene della Galiazzo, per dirne una. Non mi piace, ergo non ne posso parlare bene. Sarebbe bastato che scrivessi bene della Errore. Non mi piace, ergo non ne posso parlare bene. E non lo faccio certo per screditare qualcuno che potrebbe essere d’ostacolo per la carriera di Valerio. Non sono così meschino. Magari qualcun altro sì. Ho scritto bene di Magro, di Carta, della Olari, perfino della Stavolo, di Fantina… Nessuno mi ha mai obbligato a farlo.

5. Che qualcuno (giusto per essere chiaro, visto che io sono abbastanza libero per fare i nomi, Esten Sioni) scriva male di me, non mi farà perdere il sonno. Solo mi spiace essere stato frainteso (ma era possibile che succedesse, me ne rendo conto).

E, comunque, se qualcun altro, con toni meno apocalittici, vuol venire qui a dirmi il fatto mio (magari anche non una serie di crudeli e ingiuste cattiverie), ne sarò ben felice.

E tendimi le mani, ché le braccia le ho forti, più forti.