Nello studio inutile di “Uomini & Donne”, dove anche la morte è fagocitata come se niente fosse, nell’accozzaglia dei video, accumulati alla bell’e meglio, ogni tanto brilla anche qualcosa di vero, perfino in quelle puntate altrettanto inutili durante le quali i ragazzi e le ragazze, troppo giovani per avere intenzioni davvero serie, si incontrano.

Naturalmente, quando ci si abitua da tanto tempo a considerare il mondo intero alla stessa stregua del mitico studio, per cui anche chi è finito in manette torna a pontificare, con la stessa sicumera di altri che ammorbano altri studi televisivi, nemmeno ci si accorge della differenza esistente tra tutti gli altri e quell’unica perla rara. E come spesso capita ci si sputa sopra, con l’antipatia di chi non capisce come si possa essere anche “diversi”.

Diego Ciaramella è stato il motivo di grande interesse di tutta una parte del trono under di questi ultimi tempi. Senza di lui gli opinionisti, un po’ imbolsiti dall’età e forse in affanno per timore d’essere sostituiti, non avrebbero proferito parola. Forse nemmeno l’opinionista ritrovata, la immarcescibile Karina, soprannominata il vuoto che avanza, espressione del nulla che la tv è diventata in questo percorso sempre più in precipitevole discesa.

Com’era possibile, e anzi era auspicabile, Diego s’è innamorato: aveva detto di volersi innamorare, di voler metter su famiglia, di volersi sistemare e poi magari partire per il Brasile. E, quando gli è riuscito, quando ha trovato l’amore (beato lui), la trasmissione tutta, dagli opinionisti al pubblico parlante, quasi quasi anche la De Filippi, c’è rimasta male e l’ha attaccato. Ma come, tu vieni a “Uomini & Donne” per innamorarti? E soprattutto lo dici e poi ti riesce pure di farlo? E poi, con grandissimo scorno di tutte le agenzie di modelle e modelli dell’intero territorio nazionale, sei così sfrontato da innamorarti di qualcuno che non c’entra niente? Di qualcuno che nemmeno ti ha presentato la Cipollari?

Insomma: fare il tronista è un lavoro e tu devi rispettare non i tuoi sentimenti, ma l’ambaradàn che ti si muove intorno, la redazione, i cadreghini, l’acconciatura dell’ex-ballerino talpato, il cicaleccio delle corteggiatrici con i loro finti svenimenti, magari anche la pantomima del Galella che cornifica la fidanzata, o quella (che perlomeno è stata più divertente) della Teresanna cornuta, poi riappacificata, poi nuovamente arrabbiata, poi ancora tradita etc. etc.

Cioé: come fai, Diego, a permetterti di essere solo ed esclusivamente te stesso, seguendo i tuoi meccanismi? Non hai intinto col sangue la penna che ti legava per contratto al programma? Lì mica puoi innamorarti davvero, disgraziato! Tu devi solo fingere: fingere di essere interessato, fingere di arrabbiarti, fingere di voler una donna (molto meglio, infatti, il tronista-gay-non-dichiarato, tanto per intenderci il prototipo di tutti quanti i tronisti).

Se, invece, ti comporti come un uomo qualunque si comporterebbe, uno di quelli che vuole innamorarsi sul serio, allora no, non sei mica normale. Non sei di plastica come i falsi operai, o i falsi moralisti, o i furboni che fan gli occhi dolci e poi han due fidanzate a casa, la moglie sotto il letto, il manager sul tetto (al quale magari succhiare il ditone del piede), la copertina di “Visto” già pronta da due mesi.

E la tua verità, la tua coerenza con i tuoi sentimenti, con ciò che desideri, dovrai scontare per sempre.

Perché in televisione la verità non funziona. Mai.

P.S.: complimenti a Ciaramella, l’unico e vero non-tronista mai esistito nel marcio pianeta di “Uomini & Donne”.