Mi dico sempre che dovrei smettere e invece ci ricado sempre. “Uomini e donne” è tra i programmi più trash dell’ultimo ventennio televisivo. Chi vi partecipa dovrebbe essere condotto nel più vicino ospedale di igiene mentale per vedere se ha ancora qualche neurone funzionante. Tuttavia, evidentemente perché anche io me li sarò giocati, ne sono vittima conscia e consapevole.

E stavolta mi sono infilato, mani e piedi, in un affaire che al confronto la trama di Nikita e Covert Affairs sono favolette da bambini.

Farò un sapido riassunto delle puntate precedenti. La Cammarota, detta anche Alessia, già volto noto di diverse edizioni di “Uomini e donne”, dalle quali purtroppo per lei era uscita senza nemmeno l’ombra di un uomo, ci riprova e si ripresenta tra le corteggiatrici all’inizio della stagione 2013. Si trova davanti due simpatici tronisti (simpatici come un dito in un occhio, ma tant’è).

La prima puntata, quando la fanciulla mostra le sue audaci forme per l’ennesima volta sul palcoscenico della trasmissione, i due, che sanno che quella ha fatto le tende in tv, vogliono eliminarla. Spettatore estasiato, io ho un attimo di gioia perfetta: forse i due non si sono ancora giocati l’intero cervello a dadi con la redazione.

Ma, purtroppo, passano circa dieci secondi e i due (entrambi naturalmente, mica solo uno dei due) si rimangiano l’eliminazione ed Alessia torna a splendere in tutto il suo fumoso vociare sulla scena della vita uominiedonniana. La De Filippi abbozza, Tina pur inviperita fa spallucce, Gianni dorme (ma, poverino, lui è dimagrito tanto).

E intanto l’Alessia furiosa passa da uno all’altro, ne bacia tre a volta, visto che già che c’è bacia anche il telecameramen e forse anche la Raffaella della redazione (che peraltro è una bella donna e poi un bacio lesbico ci sta sempre nel copione). I due se la prendono l’uno con l’altro (d’altronde, non si stanno particolarmente simpatici), se la prendono con lei, la eliminano almeno sette volte, ma lei è come i gatti, o meglio: altro che sette vite, ne avrà anche quarantanove. E così ogni volta ritorna, manipola, mostra le sue simpatiche penne da pavone facendo la ruota ogni due per tre. E intanto, naturalmente, già che c’è, bacia anche Maurizio Costanzo.

Uno dei due tronisti, ad un certo punto, capisce che è ora di cacciarla via a pedate. L’altro, invece, è rimasto irretito. La trappolona del vociare continuo e della montante opinione pubblica che li vuole insieme, perché “che coppia che sono”, comincia a muovere i suoi primi passi. E lui, un ex pizzaiolo di nome Aldo Palmeri, ci finisce dentro: nessuna possibilità di evasione.

Dopo mesi in cui anche lui bacia chiunque gli passi a tiro (e almeno respiri, naturally), fa outing e arriva, tra le lacrime, a sostenere che per lui, fin dal primo giorno, fin dalla sua nascita, forse anche prima quando era nell’utero materno, non c’era che Alessia. Il pubblico fa la ola. Nascono come funghi i fan club su facebook. Alessia quasi si convince che stavolta non le porteranno via il giocattolo, e insieme le copertine di Visto e Di più, le interviste ai blog più cool, come tuttosuu&danchequellochenonvolevatesapereperchesiamointreefacciamolecoseperbene.

Ma qui comincia un altro romanzo. Alessia ha frequentato qualcuno, e quel qualcuno sostiene che ci sia stata una relazione vera e propria tra di loro, proprio durante la frequentazione tra lei e Aldo. Del tipo in questione nessuno sa niente. Alessia prima abbozza, poi arriva a sostenere che ha accettato da lui solo “qualche attenzione”. Sulla natura delle attenzioni, meglio calare un velo pietoso.

Vengono fuori stamp di facebook dai quali si deduce qualcosa sulla natura del rapporto tra i due, che non si limitavano, evidentemente, a fare conversazioni su Anassimandro e Anassimene. Lei sprezzante nega che tutto ciò sia vero. Urla. Sbraita. Più o meno come tutte le altre volte.

Passano i giorni e Aldo, in lacrime, quasi consumato attore, la caccia: non ne vuole più sapere. E intanto esce fuori una madre (quella del malcapitato nonché supposto, ma di certo sedicente ex o non ex fidanzato) a confermare la storia. Aldo ascolta, abbozza, finisce quasi per crederci. Quando Alessia viene a sapere della cosa, tra un po’ truciderebbe anche parte del pubblico parlante.

Solo dopo molte insistenze, decide di chiamare il ragazzo che sostiene d’essere suo fidanzato. La storia di quest’ultimo scorre logicamente, senza intoppi: ogni sua azione e reazione (compreso ritrattare ciò che ha fatto sapere alla redazione) si spiega. Alessia lo minaccia di querelarlo per diffamazione, lui risponde esortandola a farlo, ché lui sta solo dicendo la verità.

E alla fine che succede? Viene fuori la notiziona (davvero, tenetevi, perché è una notiziona) che il tizio ha chiesto di fare un provino anche lui per “U&D” e alla fine non è NEMMENO andato all’appuntamento.

Basta quello (nell’universo parallelo di “Uomini e donne”) per screditarlo. Come se il racconto della serata passata con Alessia all’ultimo dell’anno scorso fosse passato inosservato oppure fosse stato almeno smentito dalla suddetta, che invece lo conferma, quasi parola per parola. Come se mille altri particolari e soprattutto la logicità della vicenda così come esposta da questo ragazzo fossero inutili orpelli.

E ovviamente il salmo finisce in gloria e, nonostante tutto, la Cammarota si unisce in amore puro e perpetuo al Palmeri (la puntata non è ancora andata in onda, ma l’esito folle di questo ultimo affaire è già stato pubblicizzato per ogni dove).

E qualcuno dirà: e vabbé, i due devono pure monetizzare il loro impegno pentamensile. E poverini, vogliamo negare proprio a loro due quella ventina di serate in discoteca a mostrare le loro delicate terga? No, noi siamo per il libero mercato e l’iniziativa imprenditoriale. E speriamo che il Palmeri torni al luogo di lavoro inventando una pizza ‘Alessia e fichi’, il cui ingrediente principale saranno le cime di rapa.

Però, un momento di riflessione ci vuole. Io almeno lo pretendo.

La logica, poverina, dove cavolo è andata a finire?

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