Barbara De Santi

A “Uomini e donne”, al solito, Tina passa, da consumata attrice, dai toni della farsa (ora a fare da spalla a Marcello, perfino nei panni, a lei assai congeniali, di Anita Ekberg) a quelli della reprimenda. Ma, quando la voce s’incupisce, e il suo “Maria, io esco” non è più così geniale come nella vignetta che circola da qualche tempo su facebook, non sempre colpisce nel segno.

Com’è stato con Colomba Mecozzi (sulla cui vicenda ho scritto qualche tempo fa), ora lo è anche con Barbara De Santi. E la storia si ripete, con gli stessi accenti. Mentre i problemi con la prima sono originati da fantomatici messaggi ricevuti dalla Cipollari sul proprio profilo (e mai portati in trasmissione, giusto per essere chiari), con la seconda la querelle nasce da alcuni presunti commenti della De Santi riportati alla opinionista sulla sua scarsa professionalità.

E’ noto che Barbara non è ben vista da molti dei partecipanti a “Uomini e Donne”. Contro di lei, nell’ombra e talora anche palesemente, si muovono tutti i più “vecchi” tra gli “over”. Antonio, Gemma ed Elga, e in modo più sfumato anche Giuliano, sono suoi nemici giurati e non perdono occasione per attaccarla in modo sfacciato, spesso dimostrando solo d’essere invidiosi della sua popolarità.

La storia con Antonio è la prima in ordine cronologico ed ha motivato l’ostilità anche delle sue due sodali, Gemma ed Elga, che del cavaliere più gettonato, nonostante i suoi anni e l’aspetto che in questi tempi è diventato sempre meno giovanile, sono paladine in tutti i sensi. Antonio uscì con Barbara dalla trasmissione, ma era estate: i due non si videro nemmeno una volta. Alla fine, Antonio le fece sapere che non voleva più continuare. Quando si incontrarono nuovamente in trasmissione, Barbara raccontò dignitosamente solo la verità.

Ma la verità è merce difficile da scambiare, soprattutto al mercato di “Uomini e Donne”. D’altronde, è inconfutabile che Barbara, tra tutti i più longevi protagonisti della trasmissione, è  quella che più spesso ha provato a far funzionare le proprie storie d’amore là costruite. Spesso e volentieri, infatti, si è allontanata dalla tv per provare a sistemare le cose prima con Fabio, poi con Guido, infine con Franco, riguardo al quale le sue reazioni di gelosia, ancora a distanza di tempo, dimostrano chiaramente che la loro era una storia vera.

E, se si è interrotta, è bene ricordarlo, non è stata di certo colpa sua.

Tuttavia, nel corso di questa lunga esperienza, nonostante il fatto che si sia sempre comportata con correttezza davanti alla redazione, davanti alla conduttrice, perfino davanti agli altri partecipanti (anche quelli che con lei se la sono presa duramente, prendendola in giro, umiliandola, costringendola al pianto, perfino lanciandole addosso un bicchiere d’acqua), gli opinionisti, invece che verificare la sua inconfutabile “verità” di donna, le hanno dato addosso allo stesso modo, se non ancora più violentemente.

Non è la prima volta che la professionalità di Barbara come insegnante è stata messa in dubbio davanti alle telecamere. Gianni è stato urticante in più di un’occasione; Tina si è aggiunta anch’essa in questa caccia alla donna, con accenti che meriterebbero di essere una volta per tutte stigmatizzati dalla conduttrice.

Barbara ha perfino chiesto di essere difesa da una delle madri il cui figlio è stato da lei seguito a scuola, per dimostrare che la sua professionalità è assoluta. E perfino questa testimonianza, seppure accorata e preoccupata, tanto da non risultare nemmeno così chiara, è stata sporcata da interventi assolutamente fuori luogo e ai quali la De Filippi ha, in sostanza, perfino dato ragione.

Se, come ha detto Maria, “Uomini e Donne” non è luogo dove parlare dell’occupazione dei singoli partecipanti, questo appunto doveva essere rivolto piuttosto alla Cipollari e allo Sperti, che sono stati i primi a tirare fuori la questione, in un modo che, trattandosi di dichiarazioni davanti alle telecamere e a milioni di Italiani, rasenta la fattispecie della diffamazione.

Sarebbe il caso che qualcuno intervenisse per evitare questa deriva del programma. Abbiamo scritto spesso e volentieri sulla degenerazione di “Uomini e Donne”.

Ma stavolta si è esagerato. Ci vorrebbero scuse ufficiali e la dimostrazione di voler essere più equanimi verso qualcuno che, seppure fragile, si è dimostrato tanto forte da resistere e rientrare in tv, quando la sua persona è stata infamata da dichiarazioni aberranti, da invenzioni palesi, da commenti nemmeno maligni quanto scorretti e sconnessi, da atteggiamenti distruttivi e di malvagità assoluta. Che poi sia un’insegnante ad essere vittima di questo fuoco di fila, è, tuttavia, solo specchio dei tempi, anche se una circostanza aggravante: tutti si sentono in grado di giudicare un docente, quando questi è un professionista che non s’è inventato il proprio ruolo, ma l’ha ottenuto, alla stessa stregua di un medico o di un avvocato, tramite un iter non facile.

Tina, tra l’altro, dimentica che tra il ruolo che ricopre e la funzione sociale di Barbara c’è una sottile, ma nemmeno troppo, diversità: uno dei due è una vera professione, per esercitare la quale occorre essere laureati e aver superato un esame di abilitazione. Per confermare l’altro, invece, non c’è scuola, ma solo la fiducia della conduttrice e del pubblico.

Ed entrambi questi due fattori possono, sempre, cambiare. Soprattutto quando si esagera, per partito preso.