Gemma, ormai ribattezzata Gem e già questo è significativo, è, ormai, l’ultimo degli highlander. Entrata nel parterre femminile fin quasi dagli inizi, è passata tra qualche amore fortunato e molti incontri non finiti nel migliore dei modi, spesso e volentieri per propri demeriti. A parte la relazione lunga (e forse mai interrotta) con il dentista di Udine, Ennio, la donna, che nella vita dirige un teatro a Torino, è stata accusata a più riprese, come quasi tutti i “senatori” di Uomini e Donne, d’essere in trasmissione con l’unico obiettivo di farsi notare.

E trattandosi di qualcuno che lavora nel mondo dello spettacolo il sospetto è diventato, nel tempo, una vera certezza, soprattutto, quando di fronte ad uomini della sua stessa città e della sua stessa età, Gem(ma) ha trovato mille scuse, alcune poco credibili, per evitare di continuare nella loro conoscenza, soprattutto mai lasciando, se non brevemente, la trasmissione.

Ma da ultimo la Galgani ormai messa in un angolo, arrivata perfino a sedare la lunga querelle con Barbara Santi per avere ancora qualcuno che le facesse da sponda, ha avuto la buona fortuna di incappare in un uomo che sembra (sembrerebbe) farle battere il cuore. Il pubblico s’è da subito particolarmente interessato alla storia e la trasmissione ha tirato un sospiro di sollievo dal punto di vista degli ascolti.

Ammettiamo, allora, che stavolta Gem sia davvero innamorata di Giorgio, l’uomo che di qualche anno più giovane di lei è entrato come uno tsunami (parole sue) nella sua vita. Ammettiamo, dunque, che il copione della sua permanenza in Uomini e Donne sia stato riscritto e che stavolta ci possa essere davvero un colpo di scena, materializzatosi in un coup-de-foudre. Può darsi – forse addirittura qualche suo atteggiamento potrebbe parere sincero, a differenza che in altre circostanze, anche quando amoreggiava non sempre ricambiata con il fidanzato storico.

Se prendiamo per valida questa ipotesi, quel che ne segue, però, è da condannare, senza se e senza ma. Il simpatico Giorgio entra nella sua vita, la convince a vederlo a Genova: i due vanno al mare, ma, per ammissione di Gem (che ora si chiama così per via di Giorg, che ha la “simpatica” abitudine di mangiarsi la sillaba finale), non l’hanno nemmeno notato. G&G, infatti, finiscono per baciarsi come se non ci fosse un domani, tanto che addirittura lui potrebbe perdere il treno per tornare a Prato.

E fin qui nulla di male. I due sono, almeno apparentemente, liberi, adulti e vaccinati: e poi un bacio, diceva la mia bisnonna, “non buca”. Soltanto che, dopo una giornata passata così, lei si fa qualche castello in aria. Sembra un colpo di fulmine, ma il vero colpo Gem lo riceve quando si rivedono in trasmissione e lui, sornione, col sorrisino facile, glissa, sceglie toni meno entusiasti, sembra tutt’altro che preso e anzi lo mette talmente in mostra che perfino Gianni, che non è esattamente un falco, lo nota.

Gem incassa, ci spera, si fa combattiva.

Secondo atto (o terzo): i due si vedono a Torino. Lui è ospite di Gem, che si fa trovare ben disposta ad accettare anche i suoi desideri di libertà. Lui le parla continuamente del “Gabbiano Jonathan Livingstone“, del quale probabilmente avrà capito, a malapena, le parole del titolo e il riassunto della sovraccopertina. Lei abbozza, presa dal fascino malandrino. Poi, arriva la sera e dopo cena… dissolvenza.

“Nel periodo nel quale non siamo stati collegati”, evidentemente, è capitato qualcosa e non si è trattato di una partita a burraco. Per evitare di lasciarci qualche dubbio, che avremmo salutato come una vera manna dal Cielo, Gem mostra alla redazione un suo furto: ha trattenuto i pantaloni del pigiama di lui, così da avere ancora presso di sé il suo profumo di maschio.

Ok, l’immagine è tutt’altro che romantica. Eppure basta a Gem per crearsi altri castelli in aria e tornare in trasmissione ben felice e soddisfatta. Mentre sta cantando la sua vittoria sul cuore di lui, il bel tomo rientra e altrettanto felice e soddisfatto le regala il libro di cui sopra. Almeno ci ha speso una decina di euro.

Al presente aggiunge, poi, nuove e vecchie dichiarazioni: afferma che lui è tanto libero, che vola dove vuole, che sente chi vuole, che non è innamorato, se non della vita, che che che… e altre ovvietà del genere. La De Filippi chiosa dicendo: “E’ coerente”.

Gem precipita nel suo baratro.

E a noi che guardiamo da fuori la storia d’amore di due quasi pensionati, viene in mente che Giorgio è un vero furbacchione, per il quale però avere simpatia sarebbe come solidarizzare con l’Isis, anche se, naturalmente, Uomini e Donne è su un piano differente. Non ci si comporta così con una donna che, perlomeno, si dice così presa. Non si cade nell’ovvio dicendo che un amore si sceglie giorno per giorno, perché è quello che tutti quelli che vivono una storia d’amore fanno, ma spesso senza dirlo, anche perché sarebbe superfluo.

Se qualcuno sente necessaria la precisazione, quel suo volersi distinguere ad ogni costo ha un senso ben preciso, quello di mettere, sempre e comunque, le mani avanti. E se arrivasse una donna più giovane o una più bella? E se arrivasse l’occasione della vita?

E’ ancora il miraggio di Miss Italia che balena negli occhi del bellone senza spessore. D’altronde, un uomo non si giudica dai bicipiti o dagli occhi azzurri. Un uomo non si giudica dalla copertina, come nessun buon lettore farebbe con un libro. Un uomo si giudica sulla base delle sue intenzioni e della sua capacità di far corrispondere ad esse le proprie azioni.

Gem ha, tuttavia, ancora il tempo e la possibilità di rimettere Giorg sulla strada della sua beneamata Prato. Dove peraltro, secondo alcuni blog, il tipo si farebbe vedere insieme ad una giovane fanciulla.